Appuntamento col derby, la «preghiera» di Lotito a Reja: «Adesso pensaci tu»

Appuntamento col derby, la «preghiera» di Lotito a Reja: «Adesso pensaci tu»

ROMA – Il presidente ha parlato chiaro, vuoi o non vuoi è il suo derby: «Edy, ora pensaci tu». Qualche minuto al telefono con il suo allenatore, un’abitudine per Lotito alla vigilia delle partite che contano. Però stavolta è servita più che altro a capire che aria tira a Formello…

ROMA – Il presidente ha parlato chiaro, vuoi o non vuoi è il suo derby: «Edy, ora pensaci tu». Qualche minuto al telefono con il suo allenatore, un’abitudine per Lotito alla vigilia delle partite che contano. Però stavolta è servita più che altro a capire che aria tira a Formello e con che animo la Lazio si avvicina ad una sfida cruciale, per tutti ma soprattutto per uno. Di più: decisiva per la squadra che, nonostante si sia appena rimessa in carreggiata, ancora non sa se c’è davvero un obiettivo da inseguire in campionato. E determinante per il presidente, la cui impopolarità presso i laziali è ora come ora ai massimi storici. Perché il derby è un rischio, può far precipitare tutto così come ridimensionare tutto. E quindi, al contempo, rappresenta anche una chance, quella unica e irripetibile per Lotito di porre un freno ad una contestazione che, dopo la sommossa per l’addio di Hernanes, è diventata incontrollabile e pericolosa. Non di farla rientrare completamente, questo no. Per il derby è stata decisa unilateralmente una sorta di pace armata, la curva si dedicherà alla coreografia e agli striscioni dedicati gli avversari, motivi di forza maggiore insomma.

 

 

Tanto i laziali il loro appuntamento l’hanno fissato e il 23 febbraio riempiranno l’Olimpico per far sentire al presidente la voce del dissenso. Lì la protesta ci sarà in ogni caso anche perché si porta appresso dieci anni di dissapori, trae origine da ragioni di principio alle quali la cessione del «Profeta» ha fatto solo da detonatore. Ma presentarsi in tribuna d’onore contro il Sassuolo forte di una vittoria sulla Roma riveLazione della Serie A darebbe a Lotito la possibilità di smussarla, di far abbassare la tensione, i toni e magari l’affluenza dei contestatori allo stadio. Il che è paradossale per chi ha passato l’estate a bacchettare gli assenti «ingiustificati» sugli spalti. Così il presidente ha preso in mano la situazione, stavolta il derby è vitale per lui che, in un colpo solo, potrebbe mettere un tappo alle polemiche interne e fare lo sgambetto alla rincorsa che i rivali giallorossi stanno conducendo sulla Juventus: ieri Lotito ha deciso di tenere chiusi i cancelli del centro tecnico nonostante Reja fosse propenso al bagno di folla, per trovare la giusta concentrazione è meglio il silenzio che portarsi la contestazione a domicilio, questo il principio. Mentre tra oggi e domani il presidente si recherà personalmente a Formello per catechizzare i giocatori uno ad uno, solo così è convinto che la Lazio possa trovare energie e senso di responsabilità per centrare l’impresa. (Corriere della Sera)

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy