DESIDERI – Ledesma torna titolare per non uscire più

DESIDERI – Ledesma torna titolare per non uscire più

«Mister io ci sono sempre» poche parole ma significative. Ledesma torna al timone della sua Lazio e lo fa con la voglia e la rabbia di sempre. È bastato un cenno d’intesa con Pioli nel segreto dello spogliatoio. Oggi tornerà a fare quello che gli riesce meglio: dettare i tempi…

«Mister io ci sono sempre» poche parole ma significative. Ledesma torna al timone della sua Lazio e lo fa con la voglia e la rabbia di sempre. È bastato un cenno d’intesa con Pioli nel segreto dello spogliatoio. Oggi tornerà a fare quello che gli riesce meglio: dettare i tempi al centro del campo. Lì dove per oltre 300 gare ha combattuto per la maglia biancoceleste. È legato a quei colori, un amore viscerale che gli ha permesso di sopportare tutto, compresa l’esclusione di quest’anno. Cristian non rientra nei piani del tecnico di Parma che gli preferisce la rapidità di Biglia. Appena 673 minuti complessivi collezionati fino a questo momento (tra campionato e Coppa Italia) distribuiti in 13 presenze. L’ultima risale a tre mesi fa: Cesena-Lazio dell’1 febbraio. Da allora è subentrato tre volte per un totale di 41 minuti. Pioli, in un momento delicatissimo da ogni punto di vista, gli consegna di nuovo la mediana. Giocherà qualche metro rispetto al connazionale Lucas, praticamente uno scudo davanti alla difesa.

 

 

Al suo fianco ci sarà Onazi, un duo tutto muscolare per permettere alla Lazio di lasciare a briglia sciolta i suoi quattro cavalli di razza: Mauri, Anderson, Candreva e Klose. Novità anche in difesa dove Radu torna a ricoprire il ruolo di centrale al fianco di Mauricio, Cana non ha affatto convinto allo Stadium. Sugli esterni Basta e Lulic. Pioli se la giocherà a testa alta senza nessun timore e in questa battaglia potrà contare anche su un alleato in più: un Olimpico vestito a festa. Saranno 50 mila i tifosi che oggi coleranno lo stadio per spingere la Lazio in Champions. Pronta anche una coreografia, tutti con una maglia biancoceleste perché come canta la Curva Nord, sulle note di Battisti, Questo è il tempo di vincere con te. (fonte: Il Messaggero)

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