E la Lazio si specchia col passato…

E la Lazio si specchia col passato…

Paragoni e futuro

 

ROMA – La Lazio si guarda indietro. Ha un punto in meno della scorsa stagione, ma un posto più in alto. A questo punto la squadra di Pioli – scrive Il Messaggero – era sesta con 15 lunghezze, Inzaghi è quinto col Napoli a quota 14. Un peccato perché oggi poteva essere secondo con la Roma. Un peccato perché, dietro la Juve, questo campionato è più aperto di quello precedente. Ma alla fine salta chi segna di più, chi centra un gol in più. Per questo serve un altro attaccante per la Champions, per questo non basta certo Djordjevic. Per il quale il Lione torna a fare sul serio. Così Filip, con un malleolo ancora in bocca, mastica l’addio prima ancora di Keita, dopo l’incontro segreto di venerdì con Tare. Ntep vuole sostituirlo subito a gennaio («Non ho firmato il rinnovo, potrei lasciare il Rennes subito»), ma Balde sarà artefice del suo destino. Potrà ancora essere un figlio delle stelle oppure spegnerle. E crescere al contrario. Di sicuro però nelle vene lui ha più adrenalina. Fa parte della generazione biancoceleste della mattina. E intanto, occhio alle sorprese: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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