Ederson… Eders..off. Il brasiliano vuole dare un calcio alla malinconia!

Ederson… Eders..off. Il brasiliano vuole dare un calcio alla malinconia!

Un calcio alla malinconia, una maglia per un momento mica banale: LazioApollon è la partita di Ederson, da 10 classico, lui spesso sballottato tra destra e sinistra del tridente offensivo. Ora basta: l’ennesimo cambio di modulo di Petkovic, dal 433 al 4231, produrrà gli effetti sperati per il brasiliano, che…

Un calcio alla malinconia, una maglia per un momento mica banale: LazioApollon è la partita di Ederson, da 10 classico, lui spesso sballottato tra destra e sinistra del tridente offensivo. Ora basta: l’ennesimo cambio di modulo di Petkovic, dal 433 al 4231, produrrà gli effetti sperati per il brasiliano, che — stando alle indicazioni provenienti da Formello— domani si muoverà da trequartista centrale.

Discontinuità
– Proprio come vuole lui. È la mossa di Petkovic, che non è soddisfatto del rendimento del brasiliano. Troppi alti e bassi, troppe risposte mancanti: un’altalena perenne, a una buona prestazione— magari entrando dalla panchina—quasi mai è seguita la conferma nella partita successiva, anche a fronte di una maglia da titolare nel frattempo conquistata. La continuità nella discontinuità, in fondo il peggior virus da curare per un allenatore, che non sa mai che pesci prendere: che faccio, lo confermo o no?

L’assist di Petko – Fiducia accordata, quest’anno non è proprio una novità assoluta. Ederson dall’inizio è partito in quattro occasioni in campionato, senza però finire mai un match. L’autonomia limitata non è però più la spiegazione. E prova ne siano i 90’ giocati a Cipro, unica occasione in cui il brasiliano è arrivato fino in fondo. E in quella serata non certo da ricordare per la Lazio, Ederson era stato con Keita uno dei migliori. Domenica con il Genoa è entrato in campo quando le cose si erano già complicate. È finita peggio che mai, con una contestazione che lui non ha voluto ascoltare. Neppure il richiamo di Radu lo ha convinto ad andare sotto la curva Nord a fine partita, a costo di prendersi qualche fischio. Ederson è filato via. E dieci minuti più tardi, giusto il tempo di una doccia lampo, è uscito per primo dagli spogliatoi e poi dal garage dell’Olimpico. Una faccia che era tutto un programma, dentro la delusione per l’ennesima panchina e il k.o. inaspettato. Domani sera una nuova ripartenza, l’ennesima. Gennaio si avvicina, per lui potrebbe non essere un mese qualunque. Il mercato è lì, ma proprio ora che la Lazio è un rebus è il momento di inserirsi con forza, di prendersi una maglia per sempre. Almeno questo è l’assist che gli offrirà domani Petkovic. (GazzettadelloSport)

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