EUROPA LEAGUE – Lazio, come scendono in campo le avversarie? / FOTO

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Il girone G non è dantesco, ma neppure così soft come sembra…

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– EUROPA LEAGUE, ROMA – Il girone G non è dantesco, ma neppure così soft come sembra. C’era di peggio, è vero, ossia Borussia Dortmund e Tottenham. Il Dnipro (Ucraina), il St. Etienne (Francia) e il Rosenborg (Norvegia) possono comunque essere considerati abbordabili. La Lazio, dopo la bocciatura in Champions, deve passare il turno, deve fare la grande. Pioli ha reagito così al sorteggio: «E’ un girone molto competitivo, cercheremo ovviamente di passare il turno, non dobbiamo sottovalutare nessuno. Il Dnipro – scrive il Corriere dello Sport – è una squadra che va rispettata, visto che l’anno scorso è arrivata anche in finale. Lo stesso St. Etienne nella precedente stagione ha fatto molto bene. Anche il Rosenborg può essere temibile». Contano anche le controindicazioni logistiche e climatiche. L’esordio e la conclusione della fase a gruppi sono previsti in trasferta. L’avvio è fissato in casa del Dnipro il 17 settembre alle 21.05, l’anno scorso giocava a Kiev per via dei disordini interni. Ha perso in finale contro il Siviglia, deve scontare una squalifica, la prima gara è prevista a porte chiuse. Il vantaggio è che si giocherà con un clima più umano rispetto al gelo che avrebbe atteso la Lazio nei mesi successivi. L’1 ottobre i biancocelesti ospiteranno il St. Etienne alle 19, il 22 ottobre faranno lo stesso con il Rosenborg (ore 19). Il freddo vero lo beccheranno il 5 novembre: dopo aver giocato contro il Milan in casa (1 novembre) sbarcheranno in Norvegia (Rosenborg-Lazio si disputerà a Trondheim alle 21.05). Le ultime due sfide sono previste il 26 novembre (Lazio-Dnipro, ore 19) e il 10 dicembre (St. Etienne-Lazio, ore 21.05). Postilla: prima di affrontare i francesi si sfiderà la Juve (6 dicembre). Le partite casalinghe europee si disputeranno tutte alle 19, in un orario scomodo per i tifosi. Questo, a Formello, non è piaciuto.

Gli incroci. Il calendario d’Europa s’è subito intrecciato con quello di A. Giovedì 17 settembre la Lazio sarà di scena in Ucraina e la domenica successiva (il 20 settembre) affronterà il Napoli al San Paolo (quarto turno di A). Pioli e Sarri saranno reduci dalle gare internazionali, come minimo si augurano di giocare domenica sera (anticipi e posticipi sono stati decisi solo per i primi due turni). L’ideale sarebbe giocare di lunedì sera (il 21 settembre), ma per mercoledì 23 settembre è previsto un turno infrasettimanale di campionato. Serve un approfondimento anche per la quarta giornata europea: il 5 novembre la Lazio giocherà in Norvegia contro il Rosenborg e domenica 8 novembre è in programma il derby con la Roma (Roma-Lazio). Non si può giocare di sera (come da direttiva della Prefettura), la Lazio potrebbe chiedere lo spostamento a lunedì 9 novembre (come accadde a maggio). C’è un però: in quella settimana scatterà la pausa delle Nazionali.

Gli avversari. Girone G, si parte dal Dnipro. Lo allena Myron Markevych: «La Lazio è un’ottima squadra, ma la sconfitta contro il Bayer suggerisce che le manca esperienza». Gioca con il 4-1-4-1, ha perso Konoplyanka (Siviglia) e Kalinic (Fiorentina). Il St. Etienne ha scritto alla Lazio via Twitter: «Sarà un piacere venire all’Olimpico». La Lazio ha replicato: «E’ un piacere incontrarvi al Geoffroy Guichard». “Le Chaudron” o “l’enfer vert” (l’inferno verde) è il loro stadio. Non è così piacevole giocarci, è uno dei più caldi d’Europa (35.000 posti a spiovere sul campo). Il tecnico è Christophe Galtier, utilizza il 4-2-3-1: «La Lazio è la favorita del girone». Sono partiti i bomber Erdinc e Gradel, in più Van Wolfswinkel, Tabanou e Saint-Maximin. E’ arrivato l’attaccante Bahebeck (accostato alla Lazio). In Ligue 1 i francesi sono partiti maluccio (4 punti in 3 gare), in Europa hanno faticato contro i moldavi del Milsami. Il Rosenborg è la squadra più titolata della Norvegia, ha esperienza europea. E’ primo in classifica con 51 punti, affronterà la Lazio prima della pausa invernale. Ha un’età media di 25 anni, punta sul 4-3-3. Söderlund è il centravanti (19 gol), ha ali-goleador. Kare Ingebrigtsen è il tecnico: «Diremo la nostra».

Cittaceleste.it

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