Felipeto’o abbatte il Genoa e il tabù della sosta

Felipeto’o abbatte il Genoa e il tabù della sosta

Questo il commento della partita

ROMA – Toh, riecco Felipeto’o. Come quello dell’Inter di Mourinho, del Triplete, del Cagliari all’Olimpico. Quello che rincorre gli avversari in difesa e poi li punisce in slalom o con missili terra aria. Toh, riecco Andershow sul palco del 4-3-3. Capito perché non vuole giocare nel 3-5-2? Ascoltatelo e diventa Felipe deluxe, Felipe d’oro. Che prestazione del brasiliano col Genoa. Non è solo il miglior assistman (5) della Serie A e il secondo d’Europa, è un esterno a 360°. S’era già sbloccato a rete, adesso cancella la depressione di Napoli. Non gli era andata giù una partita solo a rincorrere Insigne e Martens, lo aveva detto subito a Inzaghi: il mister lo sente e oggi trae i benefici della testa. Motivato, convinto, semplicemente Felipe.

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RETE – Abbraccio con tutta la panchina e con il nuovo amico Wallace, perfetto insieme a tutta la difesa sino all’imbucata centrale di Ocampos al 52’, ma comunque in rete (la quarta dei difensori). Mancava solo la rete dalla distanza, c’è la firma d’autore di Felipe. Secondo centro in questo campionato, abbattuta la maledizione Genoa (come l’anno scorso) e ora anche il tabù dopo la sosta. Con una botta di esterno destro che fa crollare l’Olimpico e provoca un boato di gloria. Poi una giocata dietro l’altra, almeno tre ripartenze rossoblù pericolose interrotte. Strepitoso, il numero 10, al 40’: blocca l’azione del Genoa, poi nasconde il pallone a Laxalt e si proietta in avanti. Per provare a far segnare Keita, che non vuole certo sfigurare lì davanti insieme a Immobile. Fuorigioco inesistente fischiato a Ciro, solo quasi a tu per tu con Perin.

… ED E’ BELLISSIMO QUELLO CHE SUCCEDE ALL’OLIMPICO!

RIGORE – Immobile si danna l’anima, viene murato nel primo tempo su assist del Balde giovane e un delizioso scavetto di Milinkovic. Ciro svaria su tutto il fronte e spesso si alterna come seconda punta. Ma stavolta niente gol della doppia cifra. Ci pensa invece Felipe a riportare il vantaggio con una progressione spaventosa che spinge il Genoa al rigore. Trasforma con una bomba centrale Biglia, decisamente ritrovato persino nella manovra a centrocampo. Così Parolo è molto più libero d’inserirsi e tirare (palo pieno). Forse un po’ di leziosità, ma Inzaghi invade il campo, Lotito sorride in tribuna, i tifosi cantano. Perché ora la Lazio ha voglia di far vedere tutta la sua qualità al terzo posto. Sperando nel buio stasera a San Siro.

Cittaceleste.it

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