Garcia stuzzica, i Laziali rispondono.

Garcia stuzzica, i Laziali rispondono.

ROMA – I laziali replicano al francese: «Dove eri a maggio?». Sul mercato c’è la linea di abbigliamento «Lulic71».Non è la prima volta, non sarà nemmeno l’ultima. Spesso e volentieri Garcia ha lanciato frecciatine nei confronti della Lazio, era capitato anche nella settimana del derby. Nulla di particolarmente grave, ci…

ROMA – I laziali replicano al francese: «Dove eri a maggio?». Sul mercato c’è la linea di abbigliamento «Lulic71».Non è la prima volta, non sarà nemmeno l’ultima. Spesso e volentieri Garcia ha lanciato frecciatine nei confronti della Lazio, era capitato anche nella settimana del derby. Nulla di particolarmente grave, ci mancherebbe: l’ennesimo «attacco» verso la squadra del presidente Lotito ha scaturito più sorrisi che rabbia tra i tifosi.Sì, perché la Coppa Italia vinta sei mesi fa non può e non deve diventare un problema, si tratta senza dubbio di un trofeo storico. Per tanti un successo eterno: «Caro Rudi le parole volano, il 26 maggio resta. E poi tu dove stavi?», hanno postato ieri diversi tifosi laziali su Facebook. Senz’altro quella giornata indimenticabile ha riempito un po’ la pancia dei giocatori, su questo siamo tutti d’accordo: in molti si sono sentiti invincibili, arrivati, hanno sottovalutato e snobbato gli appuntamenti successivi.

Si è visto nel corso di questa stagione, tutto è iniziato ad agosto con la Supercoppa italiana contro la Juventus, il primo passo falso di una discesa inarrestabile. Ne ha risentito soprattutto Senad Lulic, tra i più deludenti di questo periodo nero: il bosniaco è stato l’eroe del derby della storia, l’ha deciso al 71′ minuto, ha piegato la Roma e portato in paradiso la Lazio, è diventato per tutti un vero e proprio beniamino. Il suo nome resterà per sempre nelle pagine più belle del club biancoceleste, ha cambiato il destino e regalato la supremazia eterna. Tutto bellissimo, ma adesso sarebbe il momento di ripartire e dimenticare per un po’ quella che resterà comunque una vittoria leggendaria.Non è così per l’esterno bosniaco, è partita ieri la sua nuova avventura da stilista di moda: è ufficialmente sul mercato la linea d’abbigliamento «Lulic 71», in omaggio al successo sulla Roma (grazie all’aiuto della Macron, le magliette saranno in vendita presso tutti i negozi Lazio Style). Non è assolutamente un problema, ma in momenti come questi aiuterebbe di più concentrarsi solo ed esclusivamente su una classifica che inizia a diventare critica.Le parole di Garcia non hanno infiammato l’ambiente, il popolo biancoceleste non ha replicato con rabbia, si è limitato a rispolverare foto e slogan di un successo eterno. Giusto così, sono i giocatori che devono rialzare la testa e tornare a vincere, dimenticare il 26 maggio e trasformare una stagione anonima in positiva. I tifosi è giusto che festeggino per sempre, che esultino ad ogni 71′ minuto di qualsiasi partita, che ricordino ai rivali storici l’importanza e la valenza di quel match che forse non tornerà mai più.Non ha risposto a questa provocazione nemmeno la società, impegnata a cercare il sostituto di Vladimir Petkovic: il bosniaco lascerà Roma prima di Natale (sarà esonerato con anticipo in caso di sconfitta con il Livorno), il presidente Lotito ha già deciso. Si punta tutto su Murat Yakin, in Svizzera non hanno più dubbi: sarà lui il prossimo allenatore della Lazio. Si può liberare dal Basilea dopo il 15 dicembre, è in rotta con lo spogliatoio, è pronto ad aprire un ciclo nella Capitale. Qualche settimana fa è stato a pranzo con il direttore sportivo Igli Tare, hanno parlato di presente e futuro, di strategie tattiche e di nuovi innesti. La scelta è fatta, Yakin è il grande favorito. In alternativa pronte le soluzioni interne (Simone Inzaghi preferito al tecnico della Primavera Alberto Bollini), mentre perde posizioni Edy Reja. Nella lista c’è anche Di Carlo, ma si tratterebbe di un traghettatore (e sarebbe disposto a farlo).Notizie dal campo: oggi rifinitura in vista della sfida di giovedì al Trabzonspor, è in gioco il passaggio del turno da primi della classe in Europa League. Recuperati Klose, Biava e Radu, verrà confermato il 4-3-3. Rientrerà in campo dal primo minuto Felipe Anderson, ci saranno dall’inizio anche Novaretti e Berisha. A centrocampo spazio a Ledesma, riposerà Biglia. Assenti Gonzalez e Pereirinha: il portoghese ha riportato una lesione muscolare, tornerà tra 20 giorni (quindi dopo la sosta). Il centrocampista uruguaiano ha cambiato il gesso, lo toglierà il 3 gennaio. Capitolo mercato: la Lazio sta seguendo con attenzione Leroy Fer, centrocampista olandese (classe ’90) del Norwich City. È monitorato anche da Arsenal e Napoli. (Il Tempo)

 

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