Già forte quanto Bastos, anche il Genk recrimina. E lui si scalda per domenica

Già forte quanto Bastos, anche il Genk recrimina. E lui si scalda per domenica

Domani ritornerà in gruppo, Inzaghi non vede l’ora di riabbraccialo dopo la prestazione super con la Juve in vista del Chievo a Verona

ROMA – Nessun punto con la Juve, ma Bastos. Angolano per caso, difensore non solo per indole. Nel primo tempo con i bianconeri appena qualche assaggio, nella ripresa uno show. Prima anticipa da ultimo uomo nell’uno contro uno Higuain, poi lo beffeggia sulla corsa sino al fondo. Infine si scaraventa a centrocampo a una manciata di minuti dalla fine del match e in tackle neutralizza il contropiede di Asamoah. Se Lazio perde solo 0-1 con la Juve, c’è tutto il suo scarpino. Dimenticatevi Mauricio, Cana e Ciani, Bastos sembra tutta un’altra storia. Degli ex non proprio indimenticabili ha la velocità e il fisico, del tramontato Gentiletti la classe e l’anticipo. Aveva già 5 partite nelle gambe col Rostov, ottima la sesta e la prima con la Lazio.

STORIA  – Lo scorso maggio Bastos era stato eletto miglior centrale del campionato russo. Leader della difesa, non voleva rinnovare col Rostov perché sognava una nuova esperienza all’estero. Così come la sua bella moglie, sposata a dicembre scorso in Angola e ora vogliosa di climi più miti rispetto a quello gelido sovietico. Bartolomeu Jacinto Quissanga, meglio noto come ”Bastos”, a 24 anni non vedeva l’ora di spiccare il volo in un grande club d’Europa. A giugno era stato vicinissimo al Porto, s’erano informate Milan, Arsenal e Tottenham. E oggi anche il Genk, attraverso le parole del ds Dimitri De Condé, svela: “Siamo stati molto vicini a Bastos, ma poi abbiamo saputo che era stato venduto alla Lazio per 6,5 milioni”. Ben spesi.

CARATTERISTICHE – Centottantaquattro centimetri di pura potenza e anche una spiccata tendenza a involarsi nell’area avversaria per tuffarsi a rete. Addirittura dodici gol già nel curriculum, mica pochi per un difensore appena sbocciato e – per nazionalità – non certo con una grandissima tradizione alle spalle, per usare un eufemismo. Con la Juve non poteva rischiare, Bastos è un soldato diligente. Taciturno, umile, mai sopra le righe. Personalità, forza, ordine e scatto. Ingredienti fondamentali da cui ripartire. Innanzitutto mettendosi alle spalle il piccolo problema muscolare che lo ha tormentato negli ultimi 4 giorni. Fra domani e dopodomani il difensore sarà di nuovo in gruppo, pronto per la trasferta di Verona con il Chievo. Per tutto il resto, punto e Bastos: CONTINUA A LEGGERE 

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy