Hernanes è sparito: rischia di diventare un nuovo caso-zarate

Hernanes è sparito: rischia di diventare un nuovo caso-zarate

ROMA – Il caso è ufficialmente aperto. Eh sì, perché dopo la panchina punitiva col Cagliari per Hernanes è arrivata pure la sostituzione (nell’intervallo) di San Siro. Il Profeta e la Lazio non sono mai stati così distanti, quasi dei separati in casa, con dietro l’angolo un divorzio vero, magari…

ROMA – Il caso è ufficialmente aperto. Eh sì, perché dopo la panchina punitiva col Cagliari per Hernanes è arrivata pure la sostituzione (nell’intervallo) di San Siro. Il Profeta e la Lazio non sono mai stati così distanti, quasi dei separati in casa, con dietro l’angolo un divorzio vero, magari già a gennaio, quando riaprirà il mercato.

Nuovo caso Zarate? – E pensare che solo pochi mesi fa Hernanes era l’emblema stesso della Lazio, insieme con Klose. Oggi rischia di diventare un peso, un corpo estraneo. E’ ancora presto per fare delle analogie con la parabola vissuta in biancoceleste da Mauro Zarate (prima idolo, poi capro espiatorio), ma certamente la storia laziale di Hernanes è ad un bivio decisivo. O l’alchimia tra lui e l’ambiente torna quella che è stata nei primi tre anni oppure le strade inevitabilmente si separeranno. Le panchine e le sostituzioni sono state un segnale preciso lanciato al giocatore dal tecnico (con la «benedizione» della società) per cercare di recuperarlo alla causa. E non è escluso che nelle prossime partite ci siano altre decisioni analoghe. Il problema è che dall’inizio di questa stagione il brasiliano appare svogliato e scostante, soprattutto in allenamento. Ma pure in partita (con qualche eccezione qua e là) non è che le cose siano andate molto meglio. Petkovic, ovviamente, non è contento del suo rendimento. La società lo è ancora di meno, anche perché è inevitabile il sospetto che dietro questa flessione di rendimento ci sia una malcelata voglia di fuga da parte di Hernanes.

Spagna, Inghilterra o Milan – D’altro canto non è un mistero che al Profeta sarebbe piaciuto giocare la Champions, fare una nuova esperienza, sempre in Europa, ma non più in Italia. Solo che, la scorsa estate, di fronte all’alta valutazione data da Lotito al suo cartellino (25-30 milioni) nessuno si è fatto davvero avanti. A gennaio, però, la situazione potrebbe cambiare. Intanto perché la scadenza del contratto (giugno 2015) sarà più vicina e poi perché alla Lazio potrebbe non interessare più trattenere a tutti i costi un Hernanes in queste condizioni. Le offerte, peraltro, potrebbero essere più concrete rispetto alla scorsa estate. Dall’Atletico Madrid sono arrivati già i primi segnali di un serio interessamento. E poi c’è il corteggiamento, ormai «storico», dei due club londinesi, l’Arsenal e il Tottenham. Ma, a sorpresa, potrebbe spuntare pure una pista italiana. Il Milan non ha mai fatto mistero di apprezzare il Profeta (i rossoneri lo avevano quasi preso prima del trasferimento alla Lazio). I buoni rapporti tra Lotito e Galliani potrebbero agevolare una trattativa che in ogni caso non sarebbe per niente facile. Anche perché si baserebbe più su uno scambio di giocatori (Nocerino, Matri?) che su una contropartita economica. E questo aspetto non suscita l’entusiasmo di Lotito.

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