I PRECEDENTI – Laziali e razzismo, un binomio purtroppo antico…

I PRECEDENTI – Laziali e razzismo, un binomio purtroppo antico…

a tempo la società subisce provvedimenti disciplinari pesanti. La serie nera dura dal 2005 e va avanti sino a oggi. La massima squalifica europea subita dal club laziale risale alla stagione 1974-75, fu decisa per gli incidenti accaduti dopo Lazio-Ipswich di Coppa Uefa (1973-74)

ROMA – Tifosi laziali e razzismo, un binomio purtroppo ormai da anni, decenni, sotto la lente. Sopratutto dell’Europa. Da tempo la società subisce provvedimenti disciplinari pesanti. La serie nera dura dal 2005 e va avanti sino a oggi. La massima squalifica europea subita dal club laziale risale alla stagione 1974-75, fu decisa per gli incidenti accaduti dopo Lazio-Ipswich di Coppa Uefa (1973-74). Ma per razzismo il primo precedente risale alla stagione 2005-06. Intertoto: Lazio-Tampere United si giocò a porte chiuse dopo i cori razzisti uditi durante Lazio-Partizan (Coppa Uefa 2004-05). Stagione 2012-13, Europa League, riporta oggi IlMessaggero, l’Uefa sanzionò la Lazio con diffida e multa per i cori razzisti intonati durante Tottenham-Lazio. Nel match di ritorno venne comminato un turno a porte chiuse, ma la pena fu sospesa con la condizionale (cori antisemiti). La squalifica scattò invece per il saluto romano fatto da alcuni tifosi durante Lazio-Borussia Moenchengladbach: l’Uefa impose l’Olimpico sbarrato per Lazio-Stoccarda e Lazio-Fenerbahçe. Non solo l’Europa però, come dimostrato mercoledì sera col Napoli. Nei precedenti italiani, oltre agli ululati più recenti a Niang col Genoa, va messa in conto la chiusura della Nord a settembre 2013 (gara Lazio-Udinese) dopo i cori razzisti indirizzati ad alcuni giocatori di colore durante Juventus-Lazio in Supercoppa italiana.

Cittaceleste.it

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