I tifosi bocciano il mercato, eppure mai così tanti “Lazionali” nell’era Lotito

I tifosi bocciano il mercato, eppure mai così tanti “Lazionali” nell’era Lotito

14 pronti a diventare almeno 17: risparmiati da Olanda e Angola, de Vrij e Bastos. E anche Basta è pronto a riprendersi la Serbia.

ROMA – Mai così tanti Lazionali: 14 (considerato pure il fuorirosa Gonzalez con l’Uruguay), pronti a diventare almeno 17 durante l’anno (18 eventualmente con Djordjevic) quando anche Basta, de Vrij e Bastos (risparmiati dalle selezioni) rientreranno con Serbia, Olanda e Angola. Un numero così alto non si era mai visto nell’era Lotito. Addirittura sino al gong del mercato, ovvero tre giorni fa prima delle cessioni ad Atalanta e Aarhus di Berisha (Albania) e Oikonomidis (Australia), erano 16 i giocatori biancocelesti richiamati al fronte Nazionale in tutto il mondo: Marchetti, Vargic, Strakosha, Hoedt, Lukaku, Biglia, Parolo, Cataldi, Milinkovic, Lulic, Immobile, Kishna e Keita. Il paradosso, in questi casi, è capire se si è felici così o meno. Paradosso che investe soprattutto Simone Inzaghi, che in questi giorni si trova ad allenare più una squadra di futsal che una di calcio.

I QUATTRO NUOVI – I Nazionali, croce e delizia di ogni società. Anche la Lazio ora fa il pieno di convocazioni della prima squadra. Sino a oggi al massimo ci si era fermati a 12. E se da una parte a Inzaghi non potrà certo piacere lavorare a singhiozzo, dall’altra Lotito e Tare gongolano. Perché, ironia del destino, a far lievitare le quotazioni biancocelesti – con 7 nuovi nazionali – sono stati gli ultimi due mercati, bocciati quasi in toto dai tifosi: CONTINUA A LEGGERE

 

Cittaceleste.it

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