I tre punti non bastano: Petkovic traballa pur vincendo

I tre punti non bastano: Petkovic traballa pur vincendo

ROMA – È passata un’altra settimana e Vladimir Petkovic è ancora l’allenatore della Lazio. Sembra una notizia, e in un certo qual senso lo è. Perché se è vero che Claudio Lotito è sempre stato particolarmente paziente verso i propri allenatori – soprattutto se abituati a certi tagliateste come Cellino,…

ROMA – È passata un’altra settimana e Vladimir Petkovic è ancora l’allenatore della Lazio. Sembra una notizia, e in un certo qual senso lo è. Perché se è vero che Claudio Lotito è sempre stato particolarmente paziente verso i propri allenatori – soprattutto se abituati a certi tagliateste come Cellino, Zamparini o Preziosi – l’involuzione che la Lazio ha subito negli ultimi mesi è apparsa evidente, un’intera squadra che non riesce più a giocare quel calcio spumeggiante che un anno fa aveva conquistato tutti. E che, fra le altre cose, teneva a debita distanza la Roma di Zdenek Zeman, uno che nella capitale aveva mostrato una grandissima vena calcistica, una vera e propria attrazione da Luna Park. L’epilogo della scorsa stagione, poi, è stata la ciliegina sulla torta di un’annata positiva, seppur per l’ennesima volta la Champions League sia svanita dopo un inizio fantastico – terzo anno consecutivo, sebbene Reja si fosse avvicinato di più – e forse anche a causa della moria di calciatori fondamentali, da Klose a Hernanes, e da un mercato di gennaio davvero deludente. Ora, e c’è da dirlo, la finestra estiva non ha portato grossi stravolgimenti. Il salto di qualità poteva e doveva essere fatto, e non si può cavillare sulle commissioni perdendo un affare come quello di Yilmaz per poi rimanere ancorati ai gol di Klose. La vittoria di ieri sera contro l’Apollon Limassol è solo un palliativo per una squadra che appare sempre più sfiduciata, è lontana già molti punti dal quinto posto e difficilmente vedrà l’Europa nella prossima stagione. Di più, l’andamento vertiginoso della Roma pone ancora di più in evidenza, qualora ce ne fosse bisogno, quello zoppicante dei cugini biancocelesti. La prestazione deludente contro i ciprioti non farà esonerare il tecnico, ma Lotito si prenderà tre giorni di tempo per valutare e decidere. Dopo Parma-Lazio c’è la sosta di campionato, ed è ovvio che un risultato negativo possa, davvero, essere la pietra tombale sull’era Petkovic. (Tmw)

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