Il camaleontico Inzaghi: l’evoluzione dal 4-3-3 al 3-5-2

Il camaleontico Inzaghi: l’evoluzione dal 4-3-3 al 3-5-2

Ora Simoncino aspetta solo l’adeguamento del contratto

ROMA – È il vero protagonista della stupefacente annata della Lazio, ma non solo. Simone Inzaghi è stato capace di qualcosa di più grande: riannodare il filo con la storia. Un passo fondamentale per ritrovare la normalità, quella che da troppo tempo era diventata invece anormalità. Un tocco di lazialità che per troppo tempo era mancata dalle parti di Formello. In questo senso decisivo anche l’inserimento di uno come Angelo Peruzzi, un raccordo tra squadra e società. Uno in grado di filtrare e tradurre nel linguaggio dello spogliatoio il volere di Lotito e viceversa. In campo poi Inzaghi e il suo staff hanno plasmato giornata dopo giornata una squadra camaleontica in grado di adattarsi all’avversario di turno e soprattutto di sfruttare le sue debolezze.

MODULI – Simone è il più giovane tecnico della serie A ma per certi versi sembra già un veterano. «Sembra che allena da 10 anni» è il leit motiv tra i suoi colleghi. Studia, guarda in continuazione partite in tv e vive con i suoi collaboratori come fosse una famiglia. Il pranzo a Formello è un rito. Spesso anche le cene diventano fondamentali: è proprio nel suo salotto che sono nate le sue vittorie più belle. Dal materiale a disposizione ha “inventato”la sua Lazio, l’ha modellandola rendendola una creatura con una base solida sulla quale oggi si può aggiungere materiale e farla crescere. Il suo obiettivo è uno solo: vincere. È partito con il 4-3-3 sfruttando un attacco micidiale: Immobile, Keita e Anderson. Con il modulo tanto caro a Zeman i biancocelesti hanno giocato 23 partite conquistando 13 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Ma l’idea di Simone era quella di usare la difesa a tre. Ci aveva provato con poca fortuna ad inizio anno perdendo contro la Juventus e il Milan e ottenendo i 3 punti con il Pescara e l’Empoli. Probabilmente serviva solo far assimilare ai suoi i giusti movimenti. Ha atteso e il 3-5-2 lo ha riproposto con il Napoli: 1-1. Poi nella bella vittoria contro la Fiorentina: 3-1. La Lazio con la difesa a tre ha poi battuto il Palermo e trionfato con la Roma. Per un totale di 5 successi, un pari e due sconfitte. Diciotto i gol realizzati e 8 incassati. Un modulo che ha esaltato Keita, capocannoniere con 8 centri. Nel corso del campionato ha sperimentato anche un 3-4-3 con l’Atalanta e un 3-4-1-2 con il Napoli: una vittoria e un ko. Ha esaltato ogni singolo della sua rosa, non è un caso che già 17 giocatori siano andati a segno. La sua Lazio è una famiglia, prende tutti per mano. Come quando corre sulla linea di fondo accompagnando l’attaccante di turno. Ora sogna il sorpasso su Eriksson – scrive IlMessaggero – e attende il presidente Lotito. Una telefonata allunga il contratto: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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