MERAVIGLIAO

MERAVIGLIAO

ROMA – E’ un gol di Cristo e lui è un Felipe di Dio: stop divino, oracolo di Anderson nel sette. Che meraviglia nel cielo, un arcobaleno la traiettoria della palla, finisce all’incrocio dei sogni. Dove non arriva Consigli, dove la porta stregata sparisce con una magia. La sesta in…

ROMA – E’ un gol di Cristo e lui è un Felipe di Dio: stop divino, oracolo di Anderson nel sette. Che meraviglia nel cielo, un arcobaleno la traiettoria della palla, finisce all’incrocio dei sogni. Dove non arriva Consigli, dove la porta stregata sparisce con una magia. La sesta in campionato, ma l’ultimo centro di Anderson risaliva addirittura al derby. Quando Astori lo aveva abbattuto. Resuscita Felipe, la Lazio si rialza ancora e cammina più spedita verso l’Europa. Più effervescente che mai. Perché fa bene anche la spensieratezza della gioventù di un “Balde” redivivo. Una vera Keita-mina, implosa nel fischio colpevole (giallo – e squalifica – a suo sfavore) di Russo, che nega un rigore sacrosanto e gli annulla un gol. Così persino Mauri ringiovanisce e mette la sua spensieratezza in ogni servizio. Invece Klose entra e diventa nero sulla linea verde: due gol mangiati da un metro, uno dietro l’altro, su due assist stratosferici di Felipe. Miro, al terzo cioccolatino di Anderson (il sesto in questo campionato), scapoccia in porta e non sbaglia.

 

 

SUPERLAZIO – Funziona tutto, la macchina biancoceleste torna a correre e gioca che è una bellezza. E’ bravo in difesa, Mauricio, negli anticipi, perfetto Cavanda nelle due fasi. C’è la guida de Vrij al suo fianco e Biglia, principe egemone del centrocampo, al volante. Marchetti al 13′ sventa l’unico pericolo del primo tempo su un diagonale del Sassuolo, è strepitoso nella ripresa su un tiro ravvicinato ma centrale. Per il resto: dove sta Zaza? O Madonna mia, molto meglio le giocate di Anderson e Keita anche rispetto al gioiello Berardi, ridotto a un misero rasoterra. Possono e deveno fare di più Radu (impreciso ancora una volta) e Cataldi (nonostante un bel tiro), impossibile chiedere altro al tuttocampista Parolo. Sostanza, grinta e persino il gol (ancora su un tiro di Anderson), che chiude la partita di questa superLazio. Che peccato (squalificato) doverci rinunciare nel big match contro la Fiorentina. Purtroppo è sostanza, mica Parolo, Parolo, Parolo…

Cittaceleste.it

 

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