IL MATCH – Veron: “Lazio, che guaio Tevez!”

IL MATCH – Veron: “Lazio, che guaio Tevez!”

ROMA – Juan Sebastian Veron, ex campione argentino di Samp, Parma, Lazio, Inter, Manchester United e Chelsea, da quest’anno presidente dell’Estudiantes, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in vista della sfida di stasera tra i biancocelesti e la Juventus: “Se domattina mi alzassi con il potere economico di Abramovich,…

ROMA – Juan Sebastian Veron, ex campione argentino di Samp, Parma, Lazio, Inter, Manchester United e Chelsea, da quest’anno  presidente dell’Estudiantes, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in vista della sfida di stasera tra i biancocelesti e la Juventus:  “Se domattina mi alzassi con il potere economico di Abramovich, prenderei Buffon, Xavi, Messi. E in panchina metterei Mancini. Roberto da giocatore era fortissimo, ma un po’ insopportabile… (risata). Come allenatore è il top, cura ogni dettaglio, lavora tanto sugli schemi ed è un vincente – spiega l’ex campione -.  Non ho nominato Tevez? No, è impossibile. Per Carlos in Argentina esiste solo il Boca Juniors. E’ una questione di maglia, di cuore. Però mi sembra che alla Juve stia benissimo. Tevez ha disputato grandi stagioni anche a Manchester, ma forse in bianconero stiamo ammirando la sua miglior versione. E’ più sereno e maturo. Alla Juve è felice, è un po’ come avesse trovato un altro Boca: glielo leggo negli occhi. La Juve vorrebbe prolungargli il contratto oltre il 2016? Dipenderà da tante cose. Di sicuro, e parlo per esperienza personale, quando ti trovi bene in una squadra, i soldi non sono l’aspetto prioritario. E mi sembra che Tevez a Torino stia benissimo. Ha ritrovato la Nazionale? Non poteva durare troppo questa situazione. Adesso starà a Tevez non farsi sfuggire l’occasione. Ma Carlos, al di là delle qualità tecniche, è un campione pure a livello mentale.

 

 

“E’ uno che si rialza, sempre. Non c’è nulla che lo abbatte. Un po’ come in campo: sembra piccolino, però spostarlo è durissima. Per Tevez era più facile giocare con lei o ora con Pirlo? Noi abbiamo giocato tanto assieme, ma solo con l’Argentina… Pirlo ha più tempo per lavorare con Carlos. Cosa non dimenticherò mai dell’Apache?  La Coppa America 2007. Eravamo compagni di stanza e ogni sera a mezzanotte spostavamo i letti per giocare a calcio-tennis. Io e lui da una parte, Messi e Abbondanzieri dall’altra. Andavamo avanti fino alle 2/3 di notte. La Lazio sfida la Juve? Affrontare Tevez è sempre un bel problema. Incrociarlo proprio dopo il ritorno in Nazionale è il peggio del peggio. Peccato capiti proprio alla mia Lazio, anche se i biancocelesti sono una bella squadra. Per la panchina dell’Estudiantes chi sceglierei tra Allegri e Pioli? Nessuno dei due, non li conosco abbastanza. Nella valutazione di un allenatore conta di più il lavoro settimanale della partita. Ripeto: prenderei il Mancio. Lo chiamerò per chiedergli se ha bisogno di due “piedi buoni” come i miei in mezzo al campo… (risata). In realtà ha già Kovacic, ma non facciamo paragoni (….). Meglio le punizioni di Pirlo o Mihajlovic? Pirlo è fantastico, ma non ho mai visto nessuno calciare come Sinisa. Pogba pallone d’Oro? E’ un gran bel giocatore, non rientra però in quelli che mi fanno impazzire. Preferisco Vidal, abilissimo in zona gol. Ma è Pirlo l’unico extraterrestre. Sta esplodendo anche Pereyra. 
E’ una sorpresa. Ai tempi del River Plate era sottovalutato, con Udinese e Juve ha svoltato. E’ uno a cui piace puntare l’uomo, anche per vie centrali. Una rarità di questi tempi, quindi un bel valore aggiunto. La top 11 dei giocatori più divertenti con cui ha giocato?  Buffon; Pancaro, Cannavaro, Thuram, Favalli; Almeyda, Figo, Nedved; Vieri, Giggs e Yorke. Ryan Giggs è un attore nato e nell’imitazione di Ferguson è il top”.
(TuttoJuve.com)

Cittaceleste.it

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