IL “MITO” E’ TORNATO – Klose da Juve, è l’ultimo tabù

IL “MITO” E’ TORNATO – Klose da Juve, è l’ultimo tabù

Decisivo nel rigore e nell’assist a Bologna, deve sbloccarsi sotto porta come l’anno scorso nel girone di ritorno

Klose

ROMA – Ancora a digiuno, ma con una gran fame di Juve. Non l’ha mai battuta in carriera, appena un gol (inutile, in un 4-1) in 15 confronti, ma questo Klose merita di sedersi al tavolo dei quarti di Coppa Italia. Perché non segna, ma fa segnare. Perché a Bologna entra e comunque cambia il destino della partita. Ei fu quel famoso 5 maggio 2013 con la cinquina all’Olimpico, ei era domenica al Dall’Ara. Così percosso e attonito, il Bologna di nuovo a Miro sta. Non gli era mai successo di rimanere a secco per tutto un girone, ma poco importa. Perché il primo di ritorno è già un nuovo giorno. Il rigore di Candreva è suo: stop, protezione della palla da campione, caduta e penalty. Klose provoca il rosso a Masina e poi s’inventa pure il passaggio perfetto per Lulic. D’oro, incenso e Miro.

VOGLIA DI CAMPO – Mugugnava tramite il suo manager, la scorsa settimana, domenica che baccano al Dall’Ara. Palla a Klose ed esplosione di gioia sotto i colli bolognesi. E’ ancora Miro il salvatore della Lazio sul 2 a 0. Senza zampata, solo con la presenza, con due sospiri. Il tedesco entra nella ripresa e sembra la solita mossa della disperazione di Pioli. Invece no, stavolta è quella della resurrezione. D’un pie’ immortale, che addirittura fa sapere dal suo agente Schutt: «Giocherà ancora il prossimo anno, ma chissà dove». Già perché ad Auronzo in estate (oggi l’ufficialità del nono ritiro sotto le Tre Cime) comunque lui non ci sarà. Con 2,5 milioni, Lotito e Tare proveranno a blindare Biglia a giugno. Sarà Lucas il top player biancoceleste, con lo stesso ingaggio, risparmiato con Klose. Atteso invece dalla Federazione della Germania per allenare i bambini. Povero chi, lì davanti, alla Lazio avrà l’onore ma soprattuto l’onere di prenderne l’eredità. Di sicuro Djordjevic (domenica 1 passaggio completato e appena 4 tocchi in un tempo) e Matri (in panchina) hanno già fallito la missione.

MISSIONE JUVE – Dal Manzanarre al Reno, sotto a chi tocca. Tare da tempo sta cercando un nuovo bomber (in B seguito Budimir del Crotone), ma di Klose ce n’è uno. Proprio in campionato all’andata con la Juve, Miro aveva festeggiato le 150 presenze in biancoceleste. Adesso non c’è maglia che Klose abbia messo di più in carriera. Deve solo infrangere il tabù con la Vecchia Signora. Può farcela: l’anno scorso, nel girone di ritorno, di gol Klose rinacque adorno.

Cittaceleste.it

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