Il retroscena, quando Sinisa era già il sostituto d’Inzaghi

Il retroscena, quando Sinisa era già il sostituto d’Inzaghi

Mihajlovic un anno fa esatto era stato ricontattato da Lotito

ROMA – Pari all’andata e palla al centro. Simoncino risfida Mihajlovic. Ex compagno dello scudetto del 2000, ora nemico granata. Anzi, già un anno esatto fa rivale per la sua stessa panchina. A Milano lo davano tutti alla Lazio al suo posto: a Lotito piaceva Sinisa, lo incontrò addirittura due volte (prima per dargli il posto Petkovic, poi di Reja) pur di portarlo a Formello. Dove l’ex difensore sarebbe tornato di corsa, a patto di superare un’antica divergenza, risalente al 2005, col ds Tare. Alla fine eccolo alla corte di Cairo, scrive IlMessaggero. E ad agosto c’era chi era convinto gli fosse andata meglio sul mercato: «Se dovessi scegliere fra le due rose preferirei allenare quella granata – assicurava a inizio stagione il doppio ex Fiore – perché è più ampia». Opinione per lo meno ribaltata dall’attuale classifica.

COMPLIMENTI – Mihajlovic insegue addirittura a 14 punti di distanza Inzaghi e la Lazio: «Affrontiamo una delle squadre più in forma del campionato, una squadra da Champions. Voglio fare i complimenti a Simone, ha costruito un grande gruppo. Sarà una gara difficile, in questa stagione abbiamo sempre faticato fuori casa e la Lazio non è l’avversario migliore per invertire la tendenza, ma proveremo a metterla in difficoltà». Da buon ex terzino, però, Sinisa pensa ad arginare sulle fasce di Felipe e Lulic: «La Lazio ha fatto quasi tutti i gol da dentro l’area di rigore grazie agli esterni che crossano in mezzo, dobbiamo essere bravi a limitarli. Dobbiamo essere attenti e, quando si apriranno gli spazi, essere cinici e sfruttare le occasioni». Insomma, sveglia, il gallo farà chicchirichì prima d’Immobile: «Sono due attaccanti molto forti, ma io mi tengo Belotti perché è il migliore di tutti. Potevano essere ancora insieme al Toro, poi Ciro ha fatto una scelta diversa e va rispettata».

PASSATO – A ognuno il suo. Amici-nemici, stasera in campo. Ironia del destino, anche Mihajlovic e Simone, gli allievi del maestro Eriksson. Sarà una serata speciale, persino con Salas in tribuna, sperando di non dover ricordare una punizione al rovescio di Sinisa. Impossibile dimenticare quella storica proprio contro il Torino, ma anche le altre dello scudetto. Sarà difficile persino per il serbo, che tornerà comunque all’Olimpico già per la sesta volta da avversario: appena 2 vittorie e 4 ko. Il cuore biancoceleste s’emoziona ancora, altro che corna: CONTINUA LEGGERE

Cittaceleste.it

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