Laziali, preparatevi: Keita e Anderson vogliono spaccare il mondo

Laziali, preparatevi: Keita e Anderson vogliono spaccare il mondo

ROMA – Attenti a quei due, sono giovani e arrabbiati. Hanno voglia di spaccare il mondo, di tornare protagonisti e di riprendersi la Lazio. Felipe Anderson e Keita Balde Diao suonano la carica, partiranno titolari contro il Sassuolo, non aspettavano altro. Spazio e fiducia ai ribelli biancocelesti: classe ’93 il…

ROMA – Attenti a quei due, sono giovani e arrabbiati. Hanno voglia di spaccare il mondo, di tornare protagonisti e di riprendersi la Lazio. Felipe Anderson e Keita Balde Diao suonano la carica, partiranno titolari contro il Sassuolo, non aspettavano altro. Spazio e fiducia ai ribelli biancocelesti: classe ’93 il brasiliano, del 1995 lo spagnolo, 42 anni in due. Spensieratezza, talento e un pizzico di follia per sbancare il Mapei Stadium.

FA7, lo hanno già paragonato a Cristiano Ronaldo, è esploso a dicembre, ha impressionato tutti, ha colpi da fenomeno. Fino all’infortunio nel derby (un mese più tardi), tre settimane di stop e rientro con il Genoa, ma la svolta è dietro l’angolo: «Una settimana in più di lavoro gli ha fatto bene – ha spiegato Pioli in conferenza stampa – ha ritrovato la forma migliore. Poi è naturale che il ritmo e l’intensità arriva durante una partita, quindi deve tornare a giocare con una certa continuità. Ha le capacità per diventare di nuovo protagonista». Ci proverà già oggi pomeriggio, Felipe Anderson. La Champions è un sogno, il cammino è lungo, ma la strada è quella giusta: l’ex Santos ha disputato 20 partite tra campionato e Coppa Italia, 6 gol e 5 assist per un totale di 1.041 minuti. Niente male, ma non basta, dovrà dimostrare ancora una volta di che pasta è fatto.

Lo farà insieme al suo amico di sempre: sì, perché anche Keita è nell’undici titolare, ha strappato un’altra chance durante gli allenamenti, ha le qualità per ribaltare le gerarchie. Si è sfogato dopo Lazio- Palermo, ha chiesto più spazio, è stato accontentato: «Giusto che un giocatore ragioni così – ha raccontato Pioli – deve continuare a lavorare con questo spirito». Una stagione in salita (17 gare, 3 gol e 2 assist), ma ecco l’opportunità per rimettersi in gioco, Balde non può più fallire. Sta studiando anche da punta, si applica con grande impegno, l’atteggiamento è sempre positivo.

Due ragazzini ai fianchi di un veterano, al centro dell’attacco si muoverà Stefano Mauri, il classico falso nove. Con lui in campo la Lazio ha conquistato 33 punti su 40, i numeri non mentono. Riposeranno in ottica Napoli e Fiorentina, Klose e Candreva (diffidato): il fantasista romano ha superato da poco la contusione al ginocchio rimediata durante l’esultanza per il gol al Palermo, ha solo due allenamenti sulle gambe, verrà impiegato a gara in corso. Il tedesco invece viene da sei gare consecutive da titolare, ha bisogno di riposo.

Confermato il 4-3-3, è il modulo base, non ci saranno cambiamenti tattici: in porta Marchetti, in difesa Basta (influenza superata), De Vrij (convive ormai con la fascite plantare), Mauricio e Radu. Il terzino romeno ha vinto il ballottaggio su Braafheid: «L’olandese sta migliorando – ha svelato il tecnico – ha avuto un infortunio pesante, ci vuole un po’ di tempo per trovare l’intensità giusta. Se ci sarà l’occasione, si farà trovare pronto».

A centrocampo tutto stabilito da giorni: Cataldi, Biglia e Parolo, qualità e sostanza per battere il Sassuolo. Panchina per Perea e Onazi, non convocati Cana e Konko: il centrale albanese è alle prese con un fastidio alla schiena, mentre per l’esterno francese ennesima ricaduta ai flessori della coscia sinistra. Notizie dall’infermeria: continua il lavoro specifico per Gentiletti (sfrutterà la sosta di fine marzo per rientrare al meglio), Lulic (pronto dopo Lazio-Fiorentina), Djordjevic (pronto a metà aprile) e Pereirinha. Nei prossimi giorni Ciani tornerà in gruppo. (Il Tempo)

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