Immobile-Higuain: dov’è la differenza di 84 milioni?

Immobile-Higuain: dov’è la differenza di 84 milioni?

L’attaccante biancoceleste ha la stessa media dell’argentino ed è stato pagato appena 10 milioni

Immobile

ROMA – La differenza fra lui e Ciro non si capisce fino in fondo veramente bene. Pipita d’oro contro un Immobile di lusso, pagato (10 milioni) quasi come un rottame. Fra l’investimento bianconero e l’intuizione biancoceleste stasera in campo ballano 84 milioni, eppure nei numeri mica è spiegabile questo scarto in soldoni. Entrambi cecchini, sparano di testa, al volo, in diagonale, nessuno dei due a rete è mai banale. Una media di 1 gol ogni 129 minuti per Immobile, 1 ogni 128 per Higuain. Trentotto partite e 25 reti per il partenopeo, 32 in 51 gare per il Pipita. In totale stasera cinquantasette grinfie su un unico trofeo. Cinquantasette gol divisi per due col resto di zero in Coppa Italia. Tre centri a testa per Ciro e Higuain, c’è in ballo pure la classifica di capocannoniere, guidata da Dybala (a quota 4) al momento timoniere. Stasera all’Olimpico, statene certi, la bandiera argentina non nasconderà il marchio italico.

NAPUL’E’ – Trentasei gol contro nove nell’anno precedente, su questo – sottolinea ilMessaggero – si basava l’iniziale giudizio differente. Ma Ciro ha rivisto il sole d’Italia ed è tornato un bomber lucente. Mai davvero affaticato, con nuove motivazioni e con l’amore dei laziali è ancora più indiavolato. Sogna la Coppa Italia, Higuain invece a fine anno sarà per la prima volta nel bel Paese iridato. E pensare che Immobile a Napoli quest’estate ci sarebbe di corsa tornato, l’argentino ha fatto le corna ai partenopei ed è scappato: «Capisco i tifosi arrabbiati – il pensiero di Ciro – ma da un punto di vista professionale capisco anche Gonzalo». Insomma nessun core ‘ngrato, nemmeno lui che dato per ‘morto’ da De Laurentiis a Roma è rinato. Adesso è il momento di dimostrare di non essere solo un laziale ‘nnammurato. Ciro vuole battere Higuain, in questo scontro del gol incrociato. Stasera il verdetto sarà decretato. Piede pronto a sparare, l’importare stavolta sarà mirare. E far centro nel cuore della Coppa. L’oro non si dividerà certo in due pesi equi, ma per lo meno scopriremo forse la differenza fra Ciro e lui: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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