Immobile-Keita, un gol alla Juve per essere la prima coppia della storia biancoceleste

Immobile-Keita, un gol alla Juve per essere la prima coppia della storia biancoceleste

Il tandem è a quota 37, con un centro raggiungerebbe Signori-Casiraghi a quota 38

ROMA – Immobile e Keita, sono loro la coppia d’oro della Lazio. Il primo ci ha messo poco ad entrare nel cuore dei tifosi biancocelesti: giusto il tempo di infilare un paio di volte la porta avversaria e poi correre idealmente ad abbracciare tutti sotto la curva. Lì dove nel tempo sono corsi Chinaglia, Giordano e Signori. L’altro, invece, prima si è fatto odiare per i suoi comportamenti ribelli, poi sempre per quello stesso modo di essere si è fatto amare. Non provate a togliere Balde dal campo. I gol nel derby hanno fatto esplodere la passione dei laziali che ora chiedono a gran voce al presidente Lotito di provare a fare l’impossibile per trattenerlo. Inzaghi domani sera si affiderà a loro due per buttare giù la BBC e alzare la Coppa Italia. Impresa impossibile ma il due attaccanti sono tipi da record. Nella loro prima stagione insieme hanno messo a segno ben 37 reti: superata la coppia Piola-Busani e Signori-Fuser (36), portandosi ad una sola marcatura dal primato assoluto del duo Signori-Casiraghi che nella stagione ‘96 ne realizzarono 38. Un capitolo di storia biancoceleste lo hanno già scritto, ma ora vogliono provare a completare la pagina mettendo in calce le loro firme. Vendicare la sfortunatissima del 2015, sempre contro la Juventus, quando i sogni laziali s’infransero su quel doppio palo di Djordjevic è l’obiettivo principale. Il primo anno di Immobile in biancoceleste è stato straordinario, probabilmente sopra ogni più rosea previsione. Capocannoniere della Lazio con 22 reti in campionato – sottolinea ilMessaggero – e 3 in Coppa Italia. Ora Ciro punta più in alto: alzare un trofeo alla sua prima stagione. Di fronte c’è la Vecchia Signora, colei che lo corteggiò giovanissimo salvo poi abbandonarlo: «Ho vissuto anni belli in bianconero. Arrivai a 16 anni, lontano da casa. Mantengo bellissimi ricordi, poi ognuno ha fatto le sue scelte…».
SOGNI – Lo stop in campionato contro la Roma non può essere una spia sincera dello stato dei bianconeri: «Loro sono una grande squadra. Sono arrivati alla finale di Champions e una sconfitta ogni tanto ci sta. Siamo a conoscenza della loro forza e di conseguenza tutti i nostri pensieri vanno a questa sfida. Sappiamo che servirà la gara perfetta visto che la finale si slega dalle precedenti. La Juventus quando viene da pareggi o sconfitte solitamente è arrabbiata». Ma Immobile, uno dei segreti dello spogliatoio laziale, ha il polso della situazione e non si mostra impaurito: «Siamo sereni, pronti e lavoriamo bene. Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto, la gente si diverte ed è questo ciò che conta. In campo daremo più del 100% perché sulla gara secca sappiamo di avere il 50% di possibilità. Promettere un gol in finale? No, non li ho mai promessi dall’inizio dell’anno, porta bene così!». E’ pronto ad abbracciare il fratello Keita. La «capeza» glilel’ha aggiustata davvero. Balde è maturato tantissimo si è trasformato: da monello a giocatore vero. Non smette più di fare gol: 7 nelle ultime 4 partite, 15 in tutto e pensare che ha saltato le prime partite per punizione e poi le prime di ritorno per la coppa d’Africa. Lui una rete alla Juve l’ha già promessa a dispetto di qualsiasi scaramanzia: CONTINUA A LEGGERE
Cittaceleste.it

 

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