Immobile, Lotito ringrazia Marotta…E Monchi

Immobile, Lotito ringrazia Marotta…E Monchi

La Juve non ci ha mai creduto, l’ex diesse del Siviglia (ora alla Roma) scaricato per soli 10 milioni

ROMA – C’era una volta Ciro, il piccolo acquistato dalla Juve per 80mila euro. Quindi il passaggio sull’altra sponda del Po, il primo gol contro a Marassi, il cordone (metà cartellino) spezzato a Dortmund, il pit stop a Siviglia e la rinascita a Roma con la nuova maglia. Rieccolo Ciro, è diventato magno quello scugnizzo biondo e nel 2018 farà impazzire anche il resto del mondo. Ai prossimi spareggi sarà il frontman della Nazionale, per le prossime sette partite di campionato però tornerà ad essere patrimonio esclusivo laziale. Fermo, Immobile, soltanto sino a domani pomeriggio. Ciro scalpita ed è già proiettato dentro la porta, con l’Italia si è tenuto almeno un gol di scorta. Assistman per Chiellini contro la Macedonia, 90′ in campo contro l’Albania, per la Juve prepara un’altra sinfonia. Sviolinata sotto la Nord lo scorso 13 agosto, con due gol e altrettante corde dritte al cuore dei tifosi, bomber Immobile sogna un’altra doppietta per i duemila biancocelesti che lo raggiungeranno allo Stadium. La Supercoppa è già lì in bacheca, il salto in classifica significherebbe lanciarsi davvero in un’altra impresa. Lo scudetto magari è utopia, ma con un Ciro così pensare alla Champions non è più follia. Certo servirà costanza e massima concentrazione, la Lazio tira in faccia alla Juve il suo campione. Altro che Higuain, la sfida è apparecchiata con Dybala. Immobile lo insegue col fiato sul collo come capocannoniere, ma non contano solo le reti nel suo nuovo mestiere. Il napoletano galoppa, taglia, tira e fa segnare, uno giocatore così non si può che amare.

NUMERI

Un po’ Signori, un po’ Giordano, Immobile ormai ha preso la Lazio per mano. La guida in campo e fuori, è la voce dello spogliatoio e la calamita dei cori. Anzi, di tutti i complimenti che la squadra d’Inzaghi riceve a 360° dagli ammiratori. Addirittura The Guardian ha scelto il suo faccione pulito per riabilitare il made in Italy nel calcio: «I biancocelesti possono vantare Ciro Immobile che, con i suoi 13 gol in questa stagione, è secondo solo a Lionel Messi nei cinque migliori campionati europei». Sembrava un prospetto perso, invece Immobile è rinato e adesso va ad ogni avversario di traverso. Figuriamoci alla Juve, che lo ha cresciuto e poi non ci ha mai creduto. Nell’ultimo anno solare Ciro è secondo soltanto a Mertens a quota 24 centri, lui con Dzeko sta a 23, cinque metri sopra Dybala (18) e il Pipita Higuain (17).

TABU’

C’è il piede magico d’Immobile in ogni record. Diciannove reti nelle prime sette giornate, la Lazio non le aveva raccolte mai in tutta la sua storia ultracentenaria. Praticamente la metà (9) sono del centravanti di Torre Annunziata. Che domani potrebbe anche effettuare il sorpasso su Dybala. Buffon è già stato avvertito a Coverciano, Ciro tornerà serio a Torino quando dovrà fulminarlo. Oppure servire semplicemente un compagno. Per tre volte (Chievo, Milan e Genoa) fondamentale per i tre punti dei biancocelesti a suon di gol, ma anche con altrettanti assist. Col fato avverso, a nulla era servito quello strepitoso per de Vrij contro il Napoli. Adesso c’è un’altra big occasione – sottolinea ilMessaggero – in quello Stadium da lui ancora mai espugnato. Immobile vuol far mangiare di nuovo i gomiti a Marotta, Lotito ride per esserselo accaparrato per 1 più altri 9 milioni in una botta. Chissà se sull’altra sponda del Tevere a Monchi, ex diesse del Siviglia, quel benestare superficiale ancora scotta. Sotto il sole di Cirone…

Cittaceleste.it

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