Inzaghi capro espiatorio, adesso la crisi è del terzo anno

Inzaghi capro espiatorio, adesso la crisi è del terzo anno

Il tecnico non sa trasmettere più cattiveria, non si reinventa nel modulo e i suoi giocatori sono sempre più scarichi sotto porta

di redazionecittaceleste

ROMA – Perso il quarto posto e ormai pure lo spirito. Il Chievo punisce la Lazio in contropiede in un tempo, è troppo tardivo il risveglio. Il problema è che già stato individuato il capro espiatorio.

COLPA

Immobile acciuffa in campionato il terzo pareggio consecutivo, ma sono altri due punti persi nella corsa Champions senza il raddoppio. La vittoria alla Lazio adesso manca dall’8 novembre e Inzaghi non riesce a reinventarsi. Il suo gioco è diventato prevedibile e inefficace sulle fasce. Negli spogliatoi ieri ha strigliato la Lazio, è passato al 4-3-1-2 e ottenuto almeno un punto. Il problema è che adesso il mister non riesce più a trasmettere ai suoi ragazzi la cattiveria. Questo è l’ultima colpa trovata da Lotito, che sembra già indirizzato verso un’unica via.

SPALLE AL MURO

Dopo Delio Rossi, Inzaghi è il secondo allenatore più longevo (2 anni e 7 mesi) dell’era Lotito. Ma il presidente da tempo contro di lui ha già puntato il dito. La società è convinta di aver costruito la giusta rosa, stavolta non perdonerà più dell’anno scorso al tecnico l’eventuale mancata qualificazione in Champions. Perché il malumore nei suoi confronti si era palesato già dopo la prima giornata con il video “rubato” di Lotito a Cortina e le dichiarazioni di Tare: “Bisognerebbe subito parlare di obiettivi perché noi puntiamo al quarto posto”. Si era già apparecchiata allora la strada, in caso di mancato traguardo, per trovare il responsabile a cui dare la colpa?

FASTIDIO
Forse Inzaghi l’aveva capito, per questo nelle conferenze aveva  sempre sottolineato il gap di mercato con le altre concorrenti, fornendo a se stesso e ai suoi ragazzi alibi preventivi in caso di sconfitte con le grandi. Forse per questo a maggio scorso, prima di Ancelotti, Inzaghi e il suo staff avevano pensato già di trasferirsi a Napoli. Quel colloquio segreto con De Laurentiis del suo figlioccio, Lotito non l’ha mai digerito. Così come l’ occhio strizzato alla Juve in caso di divorzio da Allegri. Lunedì scorso in consiglio federale Figc, il presidente biancoceleste si vantava di aver multato Inzaghi per il comportamento avuto nei confronti di Banti.

TERZO ANNO

Una volta veniva difeso, adesso Inzaghi – anche fra i tifosi – è già diventato il capro espiatorio. Forse è stato Lotito a trasmettere davvero la convinzione che negli ultimi due anni l’ ex mister della Primavera non abbia fatto nessun miracolo, anzi gli imputa (più che agli errori arbitrali) pure l’ultimo mancato ingresso in Champions. Eppure il fatto conclamato rimane che nessun tecnico nella sua era si era mai confermato a questi livelli per due anni. Il cattivo presagio però è che nessun tecnico è arrivato al quarto anno dal 2004. Perché in qualche modo Lotito deve sempre trovare altrove (mica in se stesso) un obiettivo sfumato.

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy