Inzaghi trova il baricentro di gravità permanente, il focus

Inzaghi trova il baricentro di gravità permanente, il focus

In generale, con Inzaghi la Lazio si disperde in meno km di corsa rispetto a Pioli (104,593 vs 108,031), ma riesce – grazie ad un nuovo baricentro medio (48,596 metri vs 52,765) – a stare più corta (26,550 metri vs 33,576) ed essere meno perforabile dietro e più concreta davanti

ROMA – L’Inter – analizza LazioPage – diventa la seconda squadra, dopo il Verona, con cui la Lazio è riuscita a ottenere 6 punti su 6 in questa stagione. Stavolta in panchina c’era mister Inzaghi, che ha vinto la partita in mediana e ha continuato sul suo percorso di modifica strutturale della Lazio. Anche ieri il baricentro molto basso, oltre 10 metri in meno rispetto a quello dell’Inter (44,8 vs 55), ha favorito una manovra più consistente e utile e meno sottoposta a spifferi, anche a costo di correre meno degli avversari (104 km vs 105.3 km). Con una squadra così corta (25.3 metri vs 29.4) ne sono uscite esaltate le doti di Biglia (96.7% ai passaggi, solo De Vrij alla prima giornata col Bologna aveva fatto meglio col 98%) e di Lulic, tutto tackle (7/9) e tagli centrali con occasioni create e assist vincente per Klose. Biancocelesti convincenti anche nei tackle: 27 quelli vinti, solo nel derby d’andata (28) erano stati di più. In generale, con Inzaghi la Lazio si disperde in meno km di corsa rispetto a Pioli (104,593 vs 108,031), ma riesce – grazie ad un nuovo baricentro medio (48,596 metri vs 52,765) – a stare più corta (26,550 metri vs 33,576) ed essere meno perforabile dietro e più concreta davanti.

Cittaceleste.it

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