Jacobelli si domanda: “Lotito o Lotirchio?”

Jacobelli si domanda: “Lotito o Lotirchio?”

Di Xavier Jacobelli per Calciomercato.com ROMA – Salito in cattedra all’Università Europea di Roma per tenere la sua prima lectio magistralis, il consigliere federale Claudio Lotito ha spiegato al colto e all’inclita come ha salvato la Lazio e il calcio italiano. Cogliendo fior da fiore dall’eloquio del personaggio, segnaliamo questi…

Di Xavier Jacobelli per Calciomercato.com

ROMA – Salito in cattedra all’Università Europea di Roma per tenere la sua prima lectio magistralis, il consigliere federale Claudio Lotito ha spiegato al colto e all’inclita come ha salvato la Lazio e il calcio italiano. Cogliendo fior da fiore dall’eloquio del personaggio, segnaliamo questi passaggi: “Mi chiamavano Lotirchio, ora mi copiano”. ” Si pensa ai risultati sportivi, ma ci si dovrebbe preoccupare dello stato di salite della propria squadra. Altrimenti si fa come il famoso primario: operazione riuscita, paziente morto”. “Il calcio deve essere didascalico e moralizzatore. Deve trasmettere valori sani”.  Ineccepibile. Apodittico. Educativo. Improvviso, ti assale il dubbio: ma il prof. Lotirchio, pardon Lotito, in cattedra all’università è lo stesso dottor Lotito testé deferito dalla procura federale (dopo un mese e una settimana: meglio tardi che mai) per la telefonata a Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia? E che cosa diceva Lotito a Iodice? Per gli studenti dell’Università Europea di Roma che se lo fossero perso, ecco il testo ontegrale della conversazione rivelata il 13 febbraio scorso da repubblica.it:

CHI DECIDE DAVVERO – Iodice vuole silurare Macalli. Lotito lo invita a ragionare: “Ho un programma, in sei mesi incrementerò i ricavi, porterò uno sponsor al campionato e i soldi dello streaming. Ho parlato con quello che ha portato 1,2 miliardi alla Lega di A e 14 milioni in più di Rcs alla Figc”. Il riferimento è all’advisor Infront. “Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente (Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero. Viene fatta una commissione strategica, tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro, uno del Sud, e ogni 20 giorni vedono l’attuazione del programma. Il direttivo viene tolto, Pitrolo (vicepresidente di Lega, ndr), quello, tutti. Chi viene eletto va lì a lavorare. E vi tranquillizzo, io non sono candidato a niente, non m’interessa, voglio salvare la Lega Pro. Se la Lega Pro nel giro di dieci giorni non trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho su questo progetto che ti ho detto, ti spiego che succede. Il 16 abbiamo l’assemblea, a me non cambia, ho preso 100mila euro, ma 4 milioni l’anno ci metto nella Salernitana. Se non si risolve ‘sto problema, il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono”.

“L’AMICIZIA HA UN PESO” – Iodice lo interrompe: ci sono 5 milioni per la Lega Pro. Lotito lo corregge e spiega: “Ma quei 5 milioni s e li semo già magnati. E i 5 della seconda tranche ci sono. La Figc dava 10 milioni alla Lega Pro, 9 alla B, che sta nelle stesse condizioni: m’ha chiamato Abodi, sta a piagnè , mi vuole vedere. I 25 milioni che il Coni ha tagliato alla Figc sono stati tolti a Lega di B, Lega Pro, arbitri: hai visto quel testa di c… di Nicchi, sta a fare un casino. Tu mi dici: cacciamo Macalli. Ma quand’è successa questa storia, la Federazione usciva con 3 milioni di perdita di bilancio, allora cacciamo Tavecchio? Macalli si è messo a piangere: non me lo potete fare, sono rovinato.

Eravamo in tre in una stanza. Tavecchio gli ha detto: ‘ ma ndo c.. li prendo i soldi che non ci stanno? E allora ho pensato: facciamo un’anticipazione di cassa sui progetti della fondazione, che decido io, ho la maggioranza in Lega. Questa roba, però, se non si trova un accordo in Lega Pro il 16, non si farà mai, chi c… si espone? Se ci esponiamo io e Tavecchio… Oggi se sei senza soldi vai da un amico, no? L’amicizia ha un peso, il rapporto personale ha un peso, no?”.

“HO MESSO POZZO IN CONSIGLIO”
Lotito ha stilato un programma per la Lega Pro. “La A deve dare data certa dei pagamenti. Dobbiamo sapere a quanto ammontano i ricavi delle società quando si fanno i budget. Io in tre mesi vi faccio tutto, la Lega diventa un orologio svizzero. La riforma del campionato? La Lega a 36 squadre. Io in Lega di A ho 17-18 voti, perché la Fiorentina una volta si astiene, una volta vota a favore mio: ma li ho sui programmi, sui contenuti. Adesso mi sta chiamando Pozzo, che ho messo in consiglio federale. Qui il sistema salta, l’avete capito? Sta saltando il Parma, già è saltato…”.

“SE ME PORTI IL CARPI IN A”
Nel progetto di Lotito, la A deve ottenere più soldi: e le promozioni di club piccoli sarebbero una rovina proprio sul fronte dei diritti tv. “Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se me porti su il Carpi… una può salì… se mi porti squadre che non valgono un c… noi fra due o tre anni non ci abbiamo più una lira. Perché io quando a vado a vendere i diritti televisivi – che abbiamo portato a 1,2 miliardi grazie alla mia bravura, sono riuscito a mettere d’accordo Sky e Mediaset, in dieci anni mai nessuno – fra tre anni se ci abbiamo Latina, Frosinone.. chi c… li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone. Il Carpi… E questi non se lo pongono il problema!”.

Giova ricordare come sull’edizione di domenica 15 febbraio 2015 del Corriere della Sera, a proposito del presidente della Lega B, Abodi, Lotito abbia testualmente affermato: “Ho proposto la riforma dei campionati immaginando che dalla B salga in A solo la prima classificata e che le ultime due della A e seconda, terza, quarta e quinta della B facciano spareggi, ma quel cretino di Abodi vuole la certezza che dalla B ne salgano tre perchè se ne frega dei conti, dei diritti tv. Lui ha un solo piano: tenersi buoni i voti delle società, screditarmi e puntare alla presidenza della Lega di A”. 

Lotirchio o Lotito? Questo è il problema.

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