La promessa di Keita: «Vedrete che Lazio. E passeremo noi»

La promessa di Keita: «Vedrete che Lazio. E passeremo noi»

Sì, è un predestinato. Lo vedi in campo, quando riesce ad esprimere il suo repertorio, ancora grezzo ma dalle potenzialità enormi. E te ne accorgi pure in conferenza stampa. Perché è raro vedere un ragazzo di 18 anni, per di più straniero, essere così a suo agio e bravo a…

Sì, è un predestinato. Lo vedi in campo, quando riesce ad esprimere il suo repertorio, ancora grezzo ma dalle potenzialità enormi. E te ne accorgi pure in conferenza stampa. Perché è raro vedere un ragazzo di 18 anni, per di più straniero, essere così a suo agio e bravo a trovare le parole giuste al momento giusto. Keita Balde Diao sa sempre come stupire. Lo fa anche da Sofia, dove la Lazio lo sceglie come uomo immagine per illustrare il progetto-remuntada. Alla squadra biancoceleste serve un’impresa stasera a Sofia per passare il turno. E a chi chiederla, se non al più fresco e sbarazzino dei suoi interpreti?

Passiamo noi – Keita ci crede. E non per una questione di facciata, ma perché davvero convinto che la Lazio possa compiere il miracolo. «Sarà tosta, ma possiamo farcela – assicura Keita -. Il Ludogorets è un’ottima squadra, lo abbiamo visto a Roma. Sono molto bravi nel palleggio e poi ti colpiscono al momento giusto. Ma noi non siamo da meno e se giocheremo da Lazio possiamo tranquillamente passare il turno». L’ideale sarebbe farlo con un suo gol, ma Keita su questo è logicamente prudente. «L’importante è ottenere la qualificazione. Con un mio gol, con un mio assist o anche con nessuna delle due cose cambia poco. L’importante è vincere e passare il turno». Certo, per Keita non sarebbe male segnare. Ci è riuscito già in campionato (tre volte), adesso è pronto a rompere il ghiaccio pure in Europa. «I compagni più esperti mi hanno aiutato a inserirmi, io sto facendo del mio meglio per essere all’altezza della situazione. Non ho fatto ancora nulla, voglio continuare a crescere, a fare bene».

 

 

Come la Primavera – Si sente ormai parte integrante della Lazio dei grandi, ma non dimentica quella che è stata casa sua fino a ieri, ossia la Primavera. Che ieri ha messo un’ipoteca sulla conquista della Coppa Italia grazie al 3-1 sulla Fiorentina nella finale di andata. «I miei compagni sono stati eccezionali, hanno fatto una grande impresa. Speriamo di ottenere anche questo trofeo dopo lo scudetto dell’anno scorso». E chissà che questo bel successo della Primavera non sia di buon auspicio anche per l’impresa che attende stasera la Lazio vera. «Dobbiamo disputare una grande partita, senza concedere nulla agli avversari. Ma siamo pronti».

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