Keita ha convinto tutto, ora manca solo Petkovic

Keita ha convinto tutto, ora manca solo Petkovic

ROMA – C’è una sola speranza per la Lazio: che la storia si ripeta. L’anno scorso alla dodicesima giornata (11 novembre, vittoria 3-2 nel derby) la squadra di Petkovic iniziò una cavalcata fatta di 16 risultati utili consecutivi tra campionato e coppe. Così, esattamente un anno dopo, il Parma alla…

ROMA – C’è una sola speranza per la Lazio: che la storia si ripeta. L’anno scorso alla dodicesima giornata (11 novembre, vittoria 3-2 nel derby) la squadra di Petkovic iniziò una cavalcata fatta di 16 risultati utili consecutivi tra campionato e coppe. Così, esattamente un anno dopo, il Parma alla dodicesima potrebbe essere un nuovo inizio. Ma come può la Lazio riaccendersi e ripartire da capo dopo la confusione di questi tre mesi? Sul web i tifosi hanno già deciso, ma anche i big hanno detto la loro al tecnico: la speranza per coltivare la speranza è Keita Balde Diao, l’ammazza-derby. L’ultimo che ha deciso è stato sabato: Keita ha dribblato avversari e «buu» razzisti spingendo la Primavera di Bollini alla vittoria fuori casa: a conti fatti, visto il periodo, è lui l’unico laziale «cattivo» e vincente. «Ce la farà quello scienziato di Petkovic a metterti titolare al posto di quel fantasma di Anderson?», uno dei tanti post sulla bacheca facebook di Keita, idolo nuovo pronto a rimpiazzare quelli in uscita, Hernanes e Klose. Perché il 18enne spagnolo di origine senegalese, costato solo 250 mila euro alla Lazio e cacciato dalla «cantera» del Barça solo per uno scherzo ad un compagno, ha scalato molte posizioni da quando, ad agosto, Lil presidente Claudio Lotito ne ha preteso l’inserimento in prima squadra. Una spanna sopra i compagni della Primavera, ma ancora centellinato da «Petko» nella Lazio dei grandi.Nella quale ha giocato ancora poco: 43’ in campionato e 174’ in Europa League (con due assist), troppo poco per tanti laziali. Ma quel tanto che basta a catalizzare l’attenzione del Liverpool che l’ha osservato la prima volta assist-man di Hernanes nella partita all’Olimpico contro il Legia Varsavia e che da allora sta cercando in tutti i modi di strapparlo alla Lazio (è sotto contratto fino al 2017). Domani contro l’Apollon (ci sarà la Nord vuota) un’altra occasione per Keita, probabilmente dall’inizio. Un po’ per logiche di turnover, ma soprattutto per richiesta espressa della squadra che ha visto nel guizzo dell’ex canterano la soluzione per risolvere i problemi di un attacco che non sa più fare gol.Tifosi, squadra, Lotito, il Liverpool, Keita ha conquistato tutti meno uno: «Serve tempo per i giovani», Petkovic predica calma. Ma il tempo per lui è quasi finto. (CorrieredellaSera)

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