Keita pronto, è la sua occasione

Keita pronto, è la sua occasione

ROMA – C’è anche la sua firma, anche se al secondo anno nel calcio che conta il bilancio resta ancora necessariamente in sospeso. Però non c’è dubbio sul fatto che Keita sia uno dei giocatori importanti di questo gruppo, uno di quelli sui quali si può e si deve pensare…

ROMA – C’è anche la sua firma, anche se al secondo anno nel calcio che conta il bilancio resta ancora necessariamente in sospeso. Però non c’è dubbio sul fatto che Keita sia uno dei giocatori importanti di questo gruppo, uno di quelli sui quali si può e si deve pensare di costruire il futuro. E la sua firma, sull’ottimo momento che stanno attraversando i biancocelesti, è arrivata non più tardi di una settimana fa, quando sul campo del Cagliari ha inciso profondamente sulla partita: nella mezz’ora finale di gara Keita ha dato alla Lazio ciò che Pioli stava cercando in quel momento, e grazie al suo apporto è arrivata la settima vittoria consecutiva in campionato.

Rilancio. E ora, nel momento del bisogno, ecco che il tecnico laziale si ritrova la risorsa che sperava di avere fin dall’inizio della stagione: Keita in forma. Un attaccante – lo spagnolo – che se motivato è in grado senza alcun problema di poter lasciare il segno. A Cagliari ci ha messo pochissimo per mandare all’aria i piani difensivi avversari, mettendoci ciò che richiede lo spartito tattico: accelerazioni mirate, cambi di passo alla ricerca della profondità e partecipazione al gioco di squadra. Il risultato? Due rigori conquistati (Biglia ha segnato solo il primo…) in un momento in cui serviva proprio lo sprint giusto alla ricerca del bottino pieno che fa tutta la differenza del mondo.

 

 

Ruolo. Quando scattò l’allarme per l’infortunio di Djordjevic, Pioli disse che tra le varie alternative c’era anche quella di poter far giocare Keita centravanti. Domani con l’Empoli servono forze fresche dopo gli sforzi di Coppa: Keita ci sarà, e probabilmente partirà proprio dalla posizione di terminale offensivo. Ora tutta la Lazio si fida nuovamente di lui, che prima sembrava un pesce fuor d’acqua e adesso rientra appieno nello sviluppo del gioco biancoceleste. In pratica ha riconquistato la stima dell’intero ambiente Lazio, puntando su ciò che sa fare meglio: giocare a pallone e sfruttare il suo enorme talento. In un momento in cui servono tutte le forze, quindi, la carta Keita assume un valore enorme: la Lazio ha in pratica un vero e proprio rinforzo da qui al termine della stagione, un altro elemento su cui puntare nel rush che può portare l’annata ad essere tra quelle da ricordare.

Crescita. Nella stagione che doveva essere quella della definitiva esplosione, però, Keita ha faticato non poco. Probabilmente ha inciso anche lo stato di grazia in cui è venuto a trovarsi Felipe Anderson, che era l’altro gioiellino in rampa di lancio. E poi di mezzo c’erano le incomprensioni tattiche, con Pioli che quando lo utilizzava gli chiedeva un altro tipo di lavoro. Keita, in tutto ciò, è riuscito comunque a mettere insieme 18 presenze nell’attuale serie A e 5 in coppa Italia. Il gol? Ne ha segnati 3 in coppa ma ancora nessuno in campionato. E allora ecco il nuovo motivo: chissà che proprio la voglia di mettere il suo nome nel tabellino dei marcatori sia la molla che lo porti a dare ancora di più domani all’Olimpico contro l’Empoli. Ma in tal senso il primo passo, quello che conta più degli altri, è stato mosso. Oggi la Lazio si fida di Keita e lui è tornato a fare la differenza, anche con solo mezz’ora a disposizione. Domani sarà quasi certamente in campo dal 1’. Con la voglia di continuare ad aiutare la Lazio in questa splendida corsa. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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