Lazio a pezzi: la fascia sinistra diventa un incubo

Lazio a pezzi: la fascia sinistra diventa un incubo

ROMA – E’ tornato l’incubo a sinistra, s’è materializzato nel derby. S’è innescata una reazione a catena su quella fascia: l’infortunio di Radu è arrivato in una finale di Coppa Italia piombata all’improvviso nella settimana derby. L’arretramento di Lulic s’è rivelato un boomerang tanto che Pioli (dopo il giallo e…

ROMA – E’ tornato l’incubo a sinistra, s’è materializzato nel derby. S’è innescata una reazione a catena su quella fascia: l’infortunio di Radu è arrivato in una finale di Coppa Italia piombata all’improvviso nella settimana derby. L’arretramento di Lulic s’è rivelato un boomerang tanto che Pioli (dopo il giallo e il rischio espulsione) l’ha richiamato in panchina. Poi c’è stata l’entrata di Cavanda, ha bucato la partita, si è fatto schiacciare e superare da Ibarbo. E’ stato il colombiano a servire l’assist per Iturbe infilandosi nella corsia lasciata libera da Cavanda. E’ stato Cavanda ad atterrare Ibarbo (punizione di Pjanic per la testa di Yanga-Mbiwa).

Il nodo. La Lazio è crollata a sinistra, l’assenza di Radu è stata pagata a caro prezzo. Lulic non si integra bene da terzino, è una vecchia storia. Cavanda va sempre a corrente alternata, può indovinare un paio di partite, ma fa cilecca nei momenti clou. E c’è un interrogativo: Braafheid che fine ha fatto? E’ sparito dai radar, non è stato preso in considerazione da Pioli. Eppure a inizio stagione era stato lui il vice Radu, l’aveva fermato solo un lungo infortunio. A sinistra son tornati i problemi e andranno affrontati in vista del match di Napoli. Radu è in forte dubbio, lo staff medico farà il possibile per recuperarlo, è alle prese con un problema muscolare. Lulic non ha inciso, Cavanda ha fallito, Braafheid sarà rispolverato? La morale dovrà servire in futuro, in sede di calciomercato. A sinistra servono alternative valide, uomini capaci di sostituire Radu offrendo garanzie. A destra c’è Basta, ha coperto i buchi creati da Konko. E arriverà Patric dal Barcellona B.

 

Biglia. In una serata così si sono aggiunte nuove preoccupazioni su Biglia. Ha giocato con la forza della disperazione, ha giocato nonostante una lesione al ginocchio destro. E’ rimasto in campo fin quando ha potuto, Nainggolan non gli ha dato respiro. Biglia ha preso varie botte, anche al ginocchio infortunato. E’ uscito per un colpo a una tempia, s’è accomodato in panchina, ha applicato il ghiaccio. Ha lasciato l’Olimpico acciaccato, camminando con un’andatura lenta, era un po’ claudicante. Biglia sarà ricontrollato oggi a Formello, andranno valutati gli sforzi, andrà valutato il ginocchio malconcio. Non ci sono allarmi al momento, ma sarà bene attendere notizie. Non è il vero Biglia, non può esserlo. S’è allenato poco e ha giocato a mezzo servizio, la Lazio ne ha risentito. Il Principito è il regista, la manovra dipende da lui dal centrocampo in su. La Lazio sbarcherà a Napoli col morale a terra e con le ossa rotte, ma non si arrenderà. La Coppa Italia ha complicato i piani, ha stravolto i programmi. E’ davvero piombata in un periodo cruciale, a pochi giorni dal derby. La sfida con la Juve ha sfiancato i biancocelesti, i 120 minuti di battaglia affrontati mercolerdì sera non sono stati smaltiti facilmente. E si sono aggiunti gli infortuni. Pioli chiederà il massimo ai suoi ragazzi, gli hanno regalato grandi soddisfazioni. Stanno barcollando, non possono cadere proprio ora, a pochi metri dal traguardo. La Lazio, seppur ferita e incerottata, spesso è entrata nella storia. Può accadere di nuovo. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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