L’ANALISI – La Lazio è appesa ai suoi big

L’ANALISI – La Lazio è appesa ai suoi big

ROMA – Il tempo dell’uomo è flessibile e denso come un sogno, un po’ come la classifica in continuo divenire, che può cambiare fisionomia di giornata in giornata. La Lazio di Bergamo non aveva né il furore iconoclasta, né la capacità di gestire il territorio, né le gambe per presentare…

ROMA – Il tempo dell’uomo è flessibile e denso come un sogno, un po’ come la classifica in continuo divenire, che può cambiare fisionomia di giornata in giornata. La Lazio di Bergamo non aveva né il furore iconoclasta, né la capacità di gestire il territorio, né le gambe per presentare subito il badge alla coriacea e fresca Atalanta di Reja. Soltanto qualche cotillon di quello che è il proprio consistente corredo tecnico, spesso contraddistinto da giocate elitarie ed efficaci. Una Lazio un po’ bohémien come Keita che, divorando alcune ottime occasioni, ha fatto rimpiangere Klose.

 

Ecco, la squadra dovrà ripartire dal rientro del suo algido attaccante tedesco che avrà un valore decisivo nella volata per il secondo posto. Adesso i ruoli si sono invertiti, con i biancocelesti chiamati a inseguire, però ancora padroni del proprio destino perché hanno sempre il derby casalingo a disposizione. Un’opzione sulla quale appuntare molte speranze, per coronare il sogno di una stagione comunque già bella. (Ilmessaggero.it)

Cittaceleste.it

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