ZOOM – Olimpico non più amico e mal di rimonta

ZOOM – Olimpico non più amico e mal di rimonta

ROMA – Non è solo il derby perso, il calo ormai è evidente e bisogna analizzarlo prima che davvero sia troppo tardi. Dopo aver conquistato addirittura 24 punti con 8 vittorie consecutive, la Lazio ne ha racimolati appena 8 nelle 7 partite successive. Troppo poco per la squadra più accreditata…

ROMA – Non è solo il derby perso, il calo ormai è evidente e bisogna analizzarlo prima che davvero sia troppo tardi. Dopo aver conquistato addirittura 24 punti con 8 vittorie consecutive, la Lazio ne ha racimolati appena 8 nelle 7 partite successive. Troppo poco per la squadra più accreditata al secondo posto. E c’è un altro dato preoccupante, l’Olimpico non è più così amico: i biancocelesti non perdevano tre partite in casa da settembre 2009, son passati quasi sei anni. Adesso, con sei ko fra le mura amiche, la Lazio è la seconda squadra (insieme al Cagliari) ad aver perso di più davanti ai propri tifosi. Altro che spinta della Nord.

RIPRESE – L’aggressività di tre quarti di campionato ora ha un effetto boomerang. Quando hai un’intera stagione sulle gambe e qualche infortunio big diventa deleteria nella lucidità. Di portare in cascina il risultato, magari una bella X, solo per fare un esempio tutt’altro che casuale. Non è una coincidenza che la Lazio abbia perso il 35% dei secondi tempi giocati (13 su 36) e abbia subito 24 gol (il doppio dei primi 45′, 12) nella ripresa (il 66,6%), più di chiunque in Serie A. Un difetto che s’era evidenziato nell’era Petkovic, ma che mai come oggi era tornato così di stretta attualità.

RIMONTE – I ragazzi di Pioli sono nati e cresciuti per dominare. Eppure, se non riescono a farlo subito, come accaduto con la Roma schierata a protezione della porta, è normale non riuscirlo a fare con la stessa intensità sino al fotonish. Così è arrivato il capitombolo nei supplementari di Coppa Italia, così – con le fatiche infrasettimanali sulle gambe – non è stato facile attaccare (e difendere con lo stesso vigore) nel derby. Non è una questione di cuore, ma di forza. Che non può certo essere sovrumana. Manca la reazione di questa Lazio, dunque, perché si spreme tutta e subito fino all’ultima goccia di sudore: perse così 11 delle 15 partite (73,3%) in cui i biancocelesti sono andati in svantaggio. Solo il Parma ha rimontato meno volte della Lazio (4). Al San Paolo, per fortuna, non bisognerà inseguire nessuno, ma difendere questo benedetto terzo posto.

Cittaceleste.it

 

 

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