La Bonino: “Simkiewicz? Parole sconvenienti”

La Bonino: “Simkiewicz? Parole sconvenienti”

ROMA – Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha criticato il ministro dell’Interno polacco, Barlomiej Simkiewicz, che aveva definito “banditi” e “teppisti” i tifosi della Lazio ancora agli arresti a Varsavia. “Sono parole sconvenienti”, ha commentato a margine di una cerimonia alla Farnesina, “in particolare per un ministro. In uno…

ROMA – Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha criticato il ministro dell’Interno polacco, Barlomiej Simkiewicz, che aveva definito “banditi” e “teppisti” i tifosi della Lazio ancora agli arresti a Varsavia. “Sono parole sconvenienti“, ha commentato a margine di una cerimonia alla Farnesina, “in particolare per un ministro. In uno Stato di diritto le colpe sono individuali, non si generalizzi“.   “C’erano dei violenti ma sono stati presi e trattenuti anche manifestanti inconsapevoli“, ha aggiunto il ministro, auspicando “una soluzione rapida della vicenda“. Sta dunque assumendo i toni di un ‘caso diplomatico’ la vicenda che ha coinvolto ventidue tifosi della Lazio fermati giovedi’ prima dell’incontro tra i biancocelesti e la squadra polacca del Legia Varsavia.
  “Nel rispetto delle leggi e della separazione dei poteri ho chiesto al governo polacco di accelerare il piu’ possibile l’applicazione delle regole“. E cosi’ e’ stato il premier Enrico Letta a farsi portavoce della “preoccupazione dell’opinione pubblica” italiana oggi con il primo ministro polacco Donald Tusk, durante un vertice governativo al quale hanno preso parte anche i ministri Zanonato, Mauro, Trigilia e Carrozza. Il presidente del Consiglio ha poi incontrato i rappresentanti dei genitori dei ragazzi. Ha voluto sapere quanto e’ successo, pur premettendo di avere gia’ avuto informazioni sugli incidenti prima della partita. Intanton il quotidiano ‘Gazeta Wyborcza’ riporta una dichiarazione durissima del ministro degli Interni polacco, Bartlomiej Sienkiewicz, chiamato oggi a commentare la presenza a Varsavia di genitori e familiari dei tifosi della Lazio arrestati la scorsa settimana e ancora sotto custodia: “Sono i genitori di banditi e delinquenti: in qualsiasi posto si viene arrestati se si agisce in quel modo e cosi’ e’ successo”.

 

I genitori dei fermati si sono detti soddisfatti dell’operato di Enrico Letta: “Abbiamo ottenuto – hanno detto i rappresentanti dei genitori – il massimo di quanto potevamo aspettarci, il premier e’ stato partecipe della nostra sofferenza, ci ha spiegato di aver fatto il massimo”. “Speriamo – hanno aggiunto – che possiamo ritornare a casa con i nostri ragazzi al piu’ presto. Nel massimo rispetto degli ordinamenti giuridici di un altro Paese speriamo che venga fatta chiarezza”. L’ambasciata italiana a Varsavia e’ presa d’assalto da giorni dai parenti dei supporters arrestati per gli incidenti accaduti prima della partita. Alcuni sono gia’ stati processati per direttissima, per gli altri c’e’ anche la possibilita’ di un patteggiamento ma nel caso dovranno ammettere la responsabilita’ e potrebbero cavarsela prendendo due anni con la condizionale e il Daspo, il divieto di entrare negli stadi, per tre anni. Nei giorni scorsi era intervenuta la responsabile della Farnesina, Emma Bonino, e anche il ministro degli Esteri polacco. Il Capo dell’esecutivo oggi ha chiesto al primo ministro polacco di “fare tutto cio’ che e’ in suo potere” affinche’ ci sia “una attenzione particolare” verso i ragazzi. Il problema infatti, spiegano fonti governative, e’ che dal punto di vista formale la situazione non e’ criticabile. In Polonia, tra l’altro, vige ancora il reato di “adunanza sediziosa” per incitamento ad atti violenti. Oggi pomeriggio – riferiscono all’ambasciata – ci sara’ un incontro tra l’ambasciatore e il procuratore, ma – si rimarca – non si possono fare miracoli. “Faro’ – ha affermato Tusk durante la breve conferenza stampa – un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinche’ seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini”. “Condivido e capisco – ha sottolineato il primo ministro polacco – le preoccupazioni dei familiari”, pur osservando che ogni Paese “deve avere cura dell’atteggiamento dei propri tifosi di calcio”. “Ringrazio il presidente Letta – ha spiegato ancora – per la comprensione e il rispetto delle leggi vigenti, faro’ di tutto affinche’ le procedure siano meno pesanti”. (Agi)

Cittaceleste.it

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