LA CARICA DEI 50.000 – La Lazio di Felipe Anderson all’assalto del secondo posto. Arriva l’Empoli, l’Olimpico sarà una bolgia

LA CARICA DEI 50.000 – La Lazio di Felipe Anderson all’assalto del secondo posto. Arriva l’Empoli, l’Olimpico sarà una bolgia

La carica dei 50mila ad aspettare la scintilla di Felipe Anderson per accendere la Lazio. Con l’ottava vittoria di fila da inseguire (record di Maestrelli e di Delio Rossi) e il secondo posto nel mirino, quello occupato a un punto di distacco dalla Roma, impegnata nella trasferta col Torino. Oggi…

La carica dei 50mila ad aspettare la scintilla di Felipe Anderson per accendere la Lazio. Con l’ottava vittoria di fila da inseguire (record di Maestrelli e di Delio Rossi) e il secondo posto nel mirino, quello occupato a un punto di distacco dalla Roma, impegnata nella trasferta col Torino. Oggi pomeriggio, l’Olimpico si preannuncia più biancoceleste che mai. Al top di questo campionato. Ieri sera, la prevendita per la sfida contro l’Empoli si avvicinava ormai ai 29 mila tagliandi che, aggiunti ai 17.378 abbonamenti con la coda di biglietti da vendere sino all’inizio della gara, rende quanto mai probabile una cornice da 50mila spettatori. Nella gara che riporta i biancocelesti all’Olimpico dopo la conquista della finale di Coppa Italia col successo di mercoledì a Napoli.

SCENARI Una giornata attesissima dal popolo biancoceleste. Orgoglio e soddisfazione per lo strepitoso campionato della formazione di Pioli, che ha allargato in maniera incredibile i sogni in una stagione che si preannunciava senza grandi ambizioni. Il campo sta, invece, ribaltando ogni aspettativa. Con orizzonti da Champions per la Lazio, che contenderà alla Juve la Coppa Italia nella finale dell’Olimpico del 7 giugno (o 20 maggio se i bianconeri arriveranno all’ultimo atto della Champions).

 

 

 

 

IL SIMBOLO Un volto, su tutti, sta identificando la scalata della Lazio: quello di Felipe Anderson. Che con 9 reti realizzate è sul trono del gol della Lazio, al fianco di Miro Klose. I 50 mila previsti sugli spalti dell’Olimpico diventano il cielo per altre sue magie. Uno sfondo biancoceleste per calamitare nuovi numeri scritti con l’estro del brasiliano, sempre più nel cuore dei tifosi. Le immagini di Felipe che giovedì sera canta l’inno della Lazio a cena sono diventate un tam tam d’amore per l’universo biancoceleste. Ogni azione che scatta da lui infiamma i laziali. E sarà anche una domenica particolare per Felipe che vuol portare la Lazio sempre più in alto. E magari regalarsi un’altra grande gioia verso il suo compleanno di mercoledì 15. Per i 22 anni da festeggiare magari alle spalle della Juventus, da affrontare poi sabato a Torino.

TOCCO MAGICO L’ascesa della Lazio di Pioli è stata scandita dalle prodezze dell’ex Santos. Anche quando non ha lasciato traccia nel tabellino marcatori, la sua firma si è ritagliata uno spazio prepotente in prima fila. Come mercoledì nella notte da favola del San Paolo. Ancora una volta è stato lui a indirizzare il destino della Lazio. Dal suo piede è stato pennellato il pallone poi finalizzato da Lulic nel gol che ha dato la finale di Coppa Italia. L’uomo del destino di questa Lazio. Con contratto fresco di rinnovo fino al 2020. Con tanti sguardi sempre più invaghiti di osservatori di top club a immaginarlo nelle proprie squadre. Anche oggi, ci saranno occhi curiosi in chiave mercato. Ma Anderson ora è la Lazio: un tutt’uno indivisibile. Perché i sogni non ammettono trame diverse da quelle disegnate da emozioni in corsa. Come quando Felipe prende il pallone e parte. Verso dove si scopre passo dopo passo ed è un’altra invenzione. Intanto, fa palpitare la Lazio. Come è accaduto solo per i suoi eroi entrati nella leggenda. Oggi, i 50mila attesi Olimpico pregustano quell’attimo. E Felipe Anderson vuole esaltarsi ancora sul suo palcoscenico prediletto. Per scoprire quanto può essere straordinariamente bello mandare in estasi 50mila cuori laziali. (La Gazzetta dello Sport)

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