La difesa rifà la forza: per la prima volta riecco la porta inviolata

La difesa rifà la forza: per la prima volta riecco la porta inviolata

Nonostante i vecchi fantasmi di Wallace, contro il Frosinone la Lazio torna a non subire gol. Merito di un Acerbi sempre più leader e di un Radu ringiovanito dal suo nuovo compagno

di redazionecittaceleste

ROMA – Contavano i tre punti, eccoli. Eppure la Lazio rimane un cantiere aperto: appena un gol nonostante le 17 occasioni. E stavolta non ci sono di fronte né il Napoli né la Juve, bensì il modesto – anche se ordinato – Frosinone. Sciupone l’attacco, in serata no soprattutto Immobile. Si sblocca però sotto porta Luis Alberto, Milinkovic piano piano sta crescendo. Ma incredibilmente è la difesa stavolta a fare la forza: per la prima volta in questa stagione la porta rimane inviolata, non succedeva da 4 mesi, dallo scorso 29 aprile a Torino (0-1). Quattro gol subiti nelle prime due giornate di questo campionato, stavolta Strakosha rimane praticamente inoperoso. Nelle uniche e timide incursioni del Frosinone, Wallace non è certo quello visto contro Cristiano Ronaldo, ci sono sempre i suoi vecchi svarioni, ma nel complesso pure il brasiliano fa una prova sufficiente.

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Incredibile invece l’ennesima prestazione di Acerbi, sempre più leader della retroguardia. Saranno presto un valore aggiunto le sue scorribande in area: l’ex Sassuolo meriterebbe il gol già dalla prima giornata quando beccò il sette di testa, contro il Frosinone ci riprova di nuovo col piede e poi con la capoccia. Incursioni che non minano certo la sua difesa della porta. Di testa o in tackle plastico, al centro chiude con precisione e fa ripartire sempre l’azione. Sono i numeri a confermarne lo spessore: 8 disimpegni, 4 duelli aerei vinti. Importante per lui anche l’aiuto di Radu: ieri festeggiava le 318 presenze e non ha certo avuto vita difficile. Salvare tutto nel secondo tempo da ultimo uomo però non è mai un compito facile.

Cittaceleste.it

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