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La Lazio è sempre più sola. Crollo verticale anche nei punti vendita…

La Lazio è sempre più sola. Crollo verticale anche nei punti vendita…

ROMA – L’operazione è quasi matematica, la somma è scientifica: contestazione e crisi della squadra, tutti sistematicamente perdenti. È il risultato più logico, comprende anche attività parallele al calcio, non si tratta esclusivamente di risultati sportivi. L’indagine portata avanti da «Il Tempo» è agghiacciante, è senza dubbio lo specchio della…

di redazionecittaceleste

ROMA – L’operazione è quasi matematica, la somma è scientifica: contestazione e crisi della squadra, tutti sistematicamente perdenti. È il risultato più logico, comprende anche attività parallele al calcio, non si tratta esclusivamente di risultati sportivi. L’indagine portata avanti da «Il Tempo» è agghiacciante, è senza dubbio lo specchio della crisi economica del nostro paese, una routine quotidiana ormai nota a tutti che rischia di compromettere il lavoro di famiglie intere. In casa Lazio però la protesta al presidente Lotito ha toccato più settori, ha tralasciato paradossalmente il campo, ha influito negativamente sul marketing trasformandolo nell’anello debole della società.

 

Tutti i Lazio Style (punti vendita dei prodottibiancocelesti) hanno subito una flessione notevole: il clima che si respira, l’andamento stagionale e l’ambiente hanno portato ad un crollo verticale degli affari, inarrestabile a quanto pare. L’esempio lampante è il negozio di Piazza Talenti ma la situazione è simile per tutti: nel periodo iniziale tra settembre e dicembre le vendite sono diminuite del 20-25%, sicuramente anche a causa delle prestazioni della banda Petkovic. Da gennaio a marzo 2014 il dato complessivo è decisamente allarmante: ulteriore contrazione in negativo e meno 50%, la dura contestazione ha allontanato la gente dalla stadio, fatta eccezione ovviamente per la partita contro il Sassuolo. I prodotti più richiesti sono stati quelli per bambini dai 13/14 anni, vendute molte meno maglie da gara e non c’è stata la Klose-mania. Il paradosso che in molti negozi non si trovano più le t-shirt celebrative della Coppa Italia del 26 maggio, le uniche che continuano ad andare a ruba. Un vero e proprio flop anche per quanto riguarda la linea d’abbigliamento «Lulic71», ha fallito clamorosamente rispetto alle aspettative iniziali, a parte pochi capi come il cappello forse anche per le voci sulla voglia del calciatore di lasciare la Lazio a fine stagione. Resta consolidata invece la vendita delle sciarpe in tutte le sue forme mentre per gli adulti le richieste principali prevedono sempre la tuta da match e i palloni come idea regalo. (Il Tempo)

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