La Lazio riscopre il tiro da fuori area e si salva a Genova

La Lazio riscopre il tiro da fuori area e si salva a Genova

Solo tre gol sinora, invece a Marassi Luis Alberto agguanta così il pari

ROMA – Contro un Genoa più simile a quello di inizio anno che a quello recente, la Lazio è riuscita a lasciare una buona impressione nonostante la stanchezza accumulata nelle ultime uscite. L’intensità dei padroni di casa si è tramutata in una elevata difficoltà di penetrazione per la Lazio, che infatti ha vinto 11 tackle in meno del Genoa (26-15) e non è quasi mai riuscita a vincere i duelli offensivi, sia palla a terra (appena 8 dribbling riusciti su 21) che nel gioco aereo (3 duelli aerei vinti su 9). Ed è qui che è subentrata la vera novità di giornata: il tiro da fuori. Ben 9 dei 21 tiri finali della Lazio sono stati scagliati fuori area, e non è un caso che entrambi i gol arrivino da lì (rigore procurato da Felipe Anderson e rete di Luis Alberto), oltre alle altre conclusioni pericolose di Biglia in avvio, Hoedt e lo stesso Anderson nella ripresa. In questo fondamentale la Lazio aveva segnato solo 3 gol (soltanto Crotone con 2 e Pescara con 1 avevano fatto peggio), tirando da fuori il 37% del totale dei tiri effettuati in campionato (al 17° posto in Serie A). Ed è stato dunque solo così che i biancocelesti sono riusciti ad andare a segno – sottolinea Laziopage – laddove nelle poche conclusioni dall’interno dell’area Immobile e Keita sono stati poco fortunati, con l’arbitro che ci ha messo del suo in almeno due altre circostanze. Dolceamaro il bilancio dei cambi: laddove con Lukaku non è arrivata ulteriore spinta a sinistra (anzi, il belga resterà più basso di Radu, concederà il cross del 2-1 e regalerà anche un’occasione a Pandev, su cui mette poi una pezza), con Luis Alberto si è ritrovata la densità in mezzo e sono arrivati il pareggio e il quasi 2-3 di Milinkovic-Savic: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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