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La pazza idea: Correa a destra al posto di Marusic

La pazza idea: Correa a destra al posto di Marusic

Col Napoli era già successo con Felipe Anderson. Questa mossa consentirebbe anche d’accontentare l’argentino che vuole giocare di più

di redazionecittaceleste

ROMA – Il Tucu Correa a destra al posto di Marusic. Inzaghi ci pensa e ci lavora a fari spenti. Un’idea intrigante e fantasiosa. Forse un po ‘azzardata nell’immediato, ma potrebbe essere l’intuizione giusta.

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Inzaghi cerca da mesi di trasformare Correa in una scelta polmonare e questa rappresentare la panacea di tutti i mali nello scacchiere tattico della Lazio. Al di là di quello che accadrà nel mercato per la fascia destra, che un po ‘di problemi ha creato, l’allenatore sta cercando un guizzo che spiazzi, ma che, allo stesso tempo, sia funzionale, equilibrato e intelligente. E diversi indizi sono proprio diretti all’arretramento di Joquin Correa. Al giovane fantasista argentino non mancano né la voglia, né tanto meno le caratteristiche per ricoprire anche questo ruolo. Fino adesso, da quando è approdato in biancoceleste, Joaquin ha giocato molto spesso a gara in corsa, realizzando 5 gol e regalando 4 assist da trequartista e seconda punta. E ‘stato senza dubbio una delle più belle novità di questi primi sei mesi di stagione biancoceleste. Il suo desiderio è però giocare di più, è normale che sia così, per questo anche lui è fra quelli che stanno mugugnano. Col Novara non era disponibile per un attacco influenzale, ma per Napoli sarà abile e arruolabile. E sarà pronto anzi, prontissimo se inzaghi in futuro gli chiedesse di provare un gioco esterno di centrocampo. D’altronde è una posizione che può ricoprire bene. Il passato proprio a NApoli porta l’esempio di Felipe Anderson, che Inzaghi provò un fare giocare in quel ruolo. All’inizio il brasiliano provò e, tutto sommato, non andò male, ma non avevo né il fisico e né la testa per sacrificarsi. Correa, invece, è l’esatto contrario di Pipe. Ha fisico, gamba, potenza e tecnica, e anche la testa e voglia di mettersi al servizio della squadra, oltre che di giocare. L’argentino non ha paura di partecipare alla fase difensiva, anche se di certo Inzaghi non gli chiederà certo le stesse cose che fa fare un Marusic. D’impatto è un guizzo tattico che fa sognare, anche perché consente a tutti di usufruire della maggior qualità possibile con Luis Alberto dietro un Immobile, più Milinkovic. Un po ‘come adesso, ma senza rinunciare a Parolo. E chissà che non si tratti di un’intuizione geniale. La mossa che regali la Champions.

Cittaceleste.it

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