LA PRIMA VOLTA – Occhio di falco in finale

LA PRIMA VOLTA – Occhio di falco in finale

ROMA – La finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio (a Roma il 7 giugno, anticipata al 20 maggio se i bianconeri si giocheranno l’ultimo atto della Champions League) passerà alla storia come la prima partita del calcio italiano con la tecnologia in campo, la goal-line technology. Per evitare…

ROMA – La finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio (a Roma il 7 giugno, anticipata al 20 maggio se i bianconeri si giocheranno l’ultimo atto della Champions League) passerà alla storia come la prima partita del calcio italiano con la tecnologia in campo, la goal-line technology. Per evitare casi di gol fantasma la Lega serie A ha deciso di adottare il cosiddetto occhio di falco (Hawk-Eye). Lo ha spiegato Maurizio Beretta: «Abbiamo confermato l’accordo per l’introduzione anche nel calcio italiano della tecnologia legata al gol-non gol che sarà operativa dalla finale Coppa Italia. È la stessa tecnologia utilizzata dalla Premier League e dalla Bundesliga e, a partire dal prossimo campionato, anche da noi. È un sistema che si basa sul posizionamento di telecamere sulla porta».

ROBA INGLESE – L’Hawk-Eye è stato sviluppato dagli ingegneri del Roke Manor Research Limited di Romsey, in Inghilterra, nel 2001. In seguito, è stata creata l’apposita compagnia, Hawk-Eye Innovations Ltd., comprata nel 2001 da Sony. Nel calcio la svolta è arrivata nel 2012, quando Joseph Blatter, svizzero di Visp che guida la Fifa dall’8 giugno 1998, ha vinto la battaglia per l’introduzione della tecnologica nel calcio sulla linea di porta, per la sola questione del gol-non gol. Quella della finale di Coppa Italia è una svolta vera.

 

 

 

DIRITTI TELEVISIVI – Al di là dell’occhio di falco, ieri al quarto piano di via Rosellini sono stati assegnati alla Rai i diritti tv di Coppa Italia e Supercoppa italiana del triennio 2015/2018. La Tv di Stato verserà nelle casse della Lega 66 milioni di euro. Un altro milione di euro sarà incassato dai diritti radiofonici, venduti sempre alla Rai, e per il pacchetto internet e mobile acquistato da Telecom. La cifra complessiva inferiore agli 84 milioni di euro richiesti nel bando iniziale, ma superiore ai 60 milioni di euro incassati dalla Lega Serie A nell’ultimo triennio. «Per quanto riguarda, invece, il pacchetto C (quello delle interviste, ndc) avvieremo una nuova trattativa privata. Sono arrivate delle offerte che dobbiamo valutare. Sulla Coppa Italia a livello internazionale verrà fatto un bando apposito. Nuove norme per l’iscrizione ai campionati? Non è un tema che interessa l’assemblea di Lega. Dipende dalla Figc che ha scelto regole nuove», ha continuato Berretta.

PAZZA IDEA – Inoltre, nell’assemblea lampo della Lega serie A si è discusso anche di un’ipotesi del tutto inedita per il nostro calcio: portare la prima giornata di campionato della prossima stagione (in programma il 23 agosto) in dieci città del mondo diverse. Ad annunciarlo è stato Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: «Stiamo verificando la fattibilità del progetto, che punta a far uscire il calcio italiano dal periodo difficile che sta vivendo negli ultimi anni. L’idea non è mia e si era partiti da Londra, poi l’appetito vien mangiando. Adesso stiamo pensando a New York, Londra, Parigi, Giacarta, Pechino e Shanghai. Ma ci vuole ancora tempo, ne dobbiamo discutere», ha spiegato a Radio Kiss Kiss. Come fanno notare altri dirigenti, però, l’idea non ha al momento basi concrete, ma si è parlato della possibilità di far giocare all’estero alcune partite di Coppa Italia. (Il Messaggero)

Cittaceleste.it

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