La resa della Lazio: 19′ di furore contro 1059 tocchi del Napoli

La resa della Lazio: 19′ di furore contro 1059 tocchi del Napoli

Ecco tutti i numeri di una sconfitta annunciata

ROMA – Anche se quattro a “big”, a molti non è piaciuto stavolta il rinunciatario atteggiamento biancoceleste. La Lazio è scesa in campo per cercare la gara del contenimento perfetto, per poi magari sperare nel calo fisico del Napoli. Il copione è stato quello, ma tra cali di concentrazione ed episodi non è stato recitato alla perfezione. Fino al gol dello 0-2, la gara è un’esibizione del possesso palla partenopeo, cui la Lazio non può né vuole opporsi, fronteggiando con sporadiche e quasi sempre inoffensive ripartenze. Nei primi 45′ il Napoli entra 10 volte nell’area avversaria, la Lazio una volta sola. Nella ripresa e fino al 71′, il dato si capovolge: 10-1 per la Lazio, ma il gol lo fa sempre il Napoli.

FINTA REAZIONE – Dopo il 71′ si esaurisce anche la verve che i cambi avevano dato ai biancocelesti, e gli ingressi in area saranno 2-2 da quel minuto fino al 90′. Nel complesso il Napoli ha toccato il pallone l’impressionante cifra di 1059 volte (361 volte più della Lazio), sfruttando tre fattori: una squadra al completo, la passività (cosciente fino allo 0-2, forzata nei 20′ finali) della Lazio e la solita catena di sinistra. Gli ospiti hanno infatti attaccato 27 volte su 35 dal centro-sinistra, da cui sono arrivate tutte le 3 azioni dei gol. Quasi per inerzia, con la catena di destra bloccata fino al nuovo modulo e all’ingresso di Patric, anche la Lazio ha proposto possesso palla solo a sinistra, dove i soli due assi assi Radu-Lukaku (35) e Lukaku-Milinkovic-Savic (25) hanno completato 60 passaggi, il 15% del totale di squadra.

POSIZIONE –  E’ possibile inoltre notare come solo due tiri su 17 della Lazio (Anderson e Patric) e uno su 12 del Napoli (Mertens) siano arrivati dalla destra dell’area piccola: 3 su 29 totali. Ma il dato più importante a favore degli ospiti è quello della compattezza di squadra – sottolinea Laziopage nella sua analisi del giorno dopo – ricavabile dai numeri sulla copertura media del campo: il Napoli 7 metri meno lungo della Lazio (27-34) e 5 metri meno largo (31-36). E nonostante il possesso palla ha corso anche più dei biancocelesti, soprattutto nel dato sulla corsa veloce (10 km contro 8.5). Un ultimo dato – che si avvale dei 20′ di furore tra il 52′ e il 71′ – mostra bene l’arrendevolezza calcolata della Lazio nella prima frazione: la posizione media in campo di Hoedt a fine gara sarà più alta di quella di Murgia. Entrambi in odore di rinnovo: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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