L’ANALISI / Possesso sterile, poi impotenza: l’inevitabilità del primo ko di Inzaghi

L’ANALISI / Possesso sterile, poi impotenza: l’inevitabilità del primo ko di Inzaghi

Nessun dubbio: la Lazio ha lasciato totalmente campo a un avversario troppo più forte di lei

ROMA – Prima sconfitta della gestione Inzaghi in una partita senza storia, in cui la rilevanza statistica – riporta LazioPage – ha un senso fino ad inizio ripresa: con l’espulsione di Patric (3 falli, 2 gialli), la Lazio ha lasciato totalmente campo a un avversario troppo più forte di lei. E se nei primi 45′ minuti il pallino del gioco (ma non le occasioni) era stato nei piedi dei biancocelesti, nella ripresa con la superiorità numerica la Juve ha potuto fare anche possesso, senza aspettare le ripartenze come nella prima frazione: 11′ e 9′’ di possesso palla bianconero contro i 15′ e 51′’ biancocelesti nel primo tempo, mentre nella ripresa uno schiacciante 18′ e 40′’ contro 6′ e 17′’. Il risultato è stato il baricentro più basso dell’intera stagione (42,92 metri), con appena 40 passaggi offensivi completati, secondo peggior dato degli ultimi due anni dopo il derby d’andata (32). Ma soprattutto in 10 uomini era impossibile fare il solletico a questa Juve, che nella ripresa non ha concesso nulla alla Lazio né per terra (8 passaggi completati in attacco, 0 in area di rigore bianconera), né per via aerea (vinto 1 contrasto aereo offensivo su 8 in tutta la gara). Il dato più paradossale riguarda i primi due assi di passaggio: da Patric a Felipe Anderson e da Hoedt a Patric (12): riguardano entrambi lo spagnolo, che però ha giocato metà partita, segno che dopo la sua uscita non c’è stato più alcun accenno di manovra.

Cittaceleste.it

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