Chi ben comincia è a metà dell’opera? Non con la Lazio…

Chi ben comincia è a metà dell’opera? Non con la Lazio…

ROMA – Di solito si dice: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Sarà anche vero, ma con la Lazio di Simone Inzaghi è un consiglio da non applicare. Già perché i biancocelesti, se partono in svantaggio, diventano invincibili. Semplice frutto del caso? Assolutamente no. Il tecnico piacentino non ha portato solo bel gioco e risultati, ma anche grinta e il concetto di non mollare mai. D’altronde Simone è laziale e nelle difficoltà non si dà per vinto. Le ultime tre partite ne sono una dimostrazione. La Lazio, con il Sassuolo, nel primo tempo sembrava essere rimasta dentro gli spogliatoi dell’Olimpico. I neroverdi sono passati meritatamente in vantaggio su rigore con Berardi, ma la reazione dei biancocelesti non si è fatta attendere. Una perla di Luis Alberto su punizione ha dato il via a una strepitosa rimonta, conclusasi con un netto 6-1. Ma il vero capolavoro è stato compiuto dopo. Sia con la Juventus che con il Nizza, i capitolini non partivano certo favoriti. Non solo per la forza delle due squadre, ma anche per il fatto di giocare in trasferta. I gol di Douglas Costa e di Balotelli però hanno soltanto illuso i padroni di casa. La doppietta di Immobile contro la Juve e la doppia firma di Milinkovic contro il Nizza hanno regalato ai tifosi biancocelesti una settimana da ricordare. Senza dimenticare il Vitesse, prima squadra ad essere cascata nel tranello. Potrebbe essere il titolo di un film: “La maledizione del primo gol”. Se a farlo sono gli avversari, il lietofine è tutto biancoceleste. Nel frattempo Rashica ha parlato di un suo possibile futuro alla Lazio: CONTINUA A LEGGERE

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