Lazio, 68 milioni di debiti con il Fisco: Lotito deve estinguerli entro il 2028

Lazio, 68 milioni di debiti con il Fisco: Lotito deve estinguerli entro il 2028

La società ha pagato sinora 75,44 milioni sui 143,24 complessivi dovuti

ROMA –  C’è qualcosa che potrebbe spiegare il mancato salto di qualità. Claudio Lotito ha pagato ancora poco più di metà del maxidebito fiscale dell’SS Lazio che fu oggetto della transazione “salva-Lazio” del 2005 con l’agenzia delle Entrate. La società di calcio ha pagato finora 75,44 milioni di euro sui 143,24 milioni complessivi dovuti. A Lotito – scrive l’edizione odierna Il Sole 24 Ore – restano pertanto da pagare 67,8 milioni. II pagamento della somma residua verrà completato in 12 rate annuali, ciascuna di 5,65 milioni e in scadenza il primo aprile. Pertanto, se il piano sarà rispettato, la Lazio estinguerà il debito il primo aprile 2028. Lo stato dei pagamenti è indicato dal bilancio al 30 giugno 2016 della società di calcio, di cui Lotito diventò proprietario il 19 luglio 2004. L’anno successivo a Lotito riuscì quello che a nessun altra società superindebitata è stato consentito: una sanatoria con il fisco che ha evitato il fallimento. Alla Lazio erano stati contestati mancati pagamenti per 148,8 i milioni per Irpef sugli stipendi dei calciatori e per Iva per gli anni dal 2002 fino al 21 marzo 2005. Finché la Lazio non avrà chiuso la partita con il fisco il centro sportivo di Formello rimarrà gravato da ipoteca, iscritta da Equitalia. Ma questa non è una novità, a differenza di altri 100 milioni: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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