Drin drin Lazio, la ricreazione non dura 30 minuti

Drin drin Lazio, la ricreazione non dura 30 minuti

ROMA – Se la Lazio fosse una studentessa, sarebbe sicuramente tra le migliori della classe. Spesso però i più forti, accecati dalla loro bravura, tendono ad abbassare la guardia e i biancocelesti, in questo, sono dei maestri. Ad esempio per la Lazio la ricreazione, ovvero l’intervallo, non dura un quarto d’ora, bensì trenta minuti. Il problema è che se a scuola prolunghi il riposo di 15 minuti, la maestra o il professore al massimo ti riprendono. In Serie A, invece, subisci gol. In queste prime 14 partite di campionato, Strakosha è stato battuto 16 volte, di cui 10 tra il 45′ e il 60′. Un dato che non farà certamente piacere a Inzaghi, che vorrebbe una squadra concentrata per tutta la partita, figuriamoci dopo aver rifiatato ed essersi schiarite le idee. Questo calo di concentrazione si è visto anche domenica nel secondo tempo contro la Sampdoria, andata in gol dopo appena dieci giri di orologio. Non può essere un semplice caso, i giocatori biancocelesti spesso restano con la testa dentro gli spogliatoi. Con i blucerchiati Caicedo ci ha messo una pezza, ma non sarà sempre così. Per il futuro sarà meglio sentirla la campanella, per terminare in tempo la ricreazione e diventare così i primi della classe. Nel frattempo Leiva a Liverpool non è stato mai dimenticato, soprattutto in cucina: CONTINUA A LEGGERE

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