Lazio-Bologna: ultimo capitolo di una stagione fallimentare e imbarazzante.

Lazio-Bologna: ultimo capitolo di una stagione fallimentare e imbarazzante.

ROMA – Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente è finita una stagione brutta, che più brutta non si poteva. Lazio-Bologna metterà la pietra tombale su un’annata che ha sancito il fallimento del mercato firmato Igli Tare su cui proprio il Ds dovrebbe fare una seria riflessione insieme a società e allenatore.…

ROMA – Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente è finita una stagione brutta, che più brutta non si poteva. Lazio-Bologna metterà la pietra tombale su un’annata che ha sancito il fallimento del mercato firmato Igli Tare su cui proprio il Ds dovrebbe fare una seria riflessione insieme a società e allenatore. All’ambito e ammirevole “progetto giovani” vanno al più presto accostati nomi di calibro, già abili e arruolabili per consentire alla Lazio quel salto di qualità che da anni il club biancoceleste – invano – insegue. Altrimenti, si rischia di ricadere nuovamente nell’approssimazione più totale delle scelte già viste e riviste. Nei giocatori sconosciuti, nei “nuovi Cavani” e in grossi punti interrogativi che non lasciano spazio alle speranze di gloria, giuste e lecite dei tifosi laziali. A tutto questo, si unisce anche il caos allenatore. Che quella di oggi possa essere l’ultima panchina di Reja per quel che riguarda la Lazio? In molti – in special modo fra i tifosi – lo sperano vivamente. Lui non li sta a sentire più di tanto e progetta il futuro, mentre Lotito si guarda intorno. Il patron Capitolino non può essere soddisfatto di un’annata come quella che sta per finire. Per questo, dovrà mettere mano al portafoglio in maniera seria e cospicua. Tutto, mentre proprio i supporter biancocelesti ritrovano loro stessi, rispolverando cuori e vecchi cimeli.

 

 

Quanto accaduto il 12 Maggio, in occasione della festa per i 40 anni dal primo scudetto, deve far pensare. In 70.000 si sono presentati allo stadio Olimpico, non per solo per assistere allo spettacolo che i campioni di un tempo (quelli veri) avrebbero inscenato in campo, ma anche e sopratutto per crearlo sugli spalti. Chi c’era, chi ha visto, capirà bene di cosa stiamo parlando. Qualcosa che all’Olimpico di Roma non si vedeva da un pezzo, qualcosa di unico che rimarrà nella storia. Lotito non c’era e chissà che cosa penserà oggi quando guardandosi intorno, troverà solo e solamente spazi vuoti, deserti, laddove solo pochi giorni prima c’era una folla innamorata di famiglie laziali, puramente vogliose di riassaporare quel sentimento chiamato Lazio. Altro che prostitute e criminali. La risposta data dal pubblico Laziale è stata forte, alla faccia di chi “sfotteva” anche gli organizzatori. Lo stadio era pieno non per il prezzo basso del biglietto (lo ha fatto anche la Lazio per delle gare ufficiali, il risultato è stato imbarazzante) ma per la voglia di passione che da troppi anni questa società ha smesso di trasmettere. Mentre di Lazio-Bologna oggi, non importa praticamente niente a nessuno.

Rob.Mac. – Cittaceleste.it

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