Lazio e Roma uniti sotto la stessa maglia, ma a volte vince la rivalità, come nel 1973

Lazio e Roma uniti sotto la stessa maglia, ma a volte vince la rivalità, come nel 1973

Il 12 ottobre si disputerà una partita di beneficenza allo stadio Olimpico di Roma

Di Lorenzo Manelfi

ROMA – Il 12 ottobre, allo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena una partita benefica organizzata dal Papa nel quale si affronteranno i più grandi calciatori del presente e le leggende del passato. Saranno presenti anche giocatori della Lazio e della Roma. Non è la prima volta che dei giocatori rappresentanti le due squadre capitoline si uniscono sotto la stessa maglia e sotto gli stessi colori. Nella lunga storia delle due società capitoline, contrassegnata dall’accesa rivalità tra le due compagini, ci furono alcune occasioni in cui giocatori biancocelesti e giallorossi giocarono uniti sotto un’unica divisa per rappresentare la città, altre volte invece per iniziative benefiche, come sarà quella del 12 ottobre. Nonostante giocassero insieme e le partite non contassero niente, la rivalità tra i laziali e i romanisti era evidente in campo. Un esempio fu l’amichevole del 1 novembre 1973, quando Chinaglia e altri rappresentanti della banda Maestrelli non andarono d’accordo con i romanisti.

26 DICEMBRE 1928 – La prima volta che ciò avvenne fu il 26 dicembre 1928, quando una squadra mista formata da giallorossi e biancocelesti affrontò i cechi del Viktoria Žižkov. La partita venne vinta dai capitolini per 4-2. I giocatori indossavano una maglia bianca recante una lupa blu ricamata sul petto e con dei calzoncini neri.

1 GENNAIO 1929 – La stessa maglia fu utilizzata anche qualche giorno dopo, il 1º gennaio 1929, nella partita tra la rappresentativa romana e l’Hungaria, disputata, come la precedente, allo Stadio Nazionale. La partita si concluse sul 4-3 a favore degli ungheresi.

26 DICEMBRE 1930 – L’eccezionale evento si ripeté nuovamente il 26 dicembre 1930, quando venne formata una rappresentativa romana per affrontare gli ungheresi del Sabaria. Disputata a Campo Testaccio, i capitolini scesero in campo con i colori giallorossi La partita fu vinta dai padroni di casa per 3-2, pur non convincendo del tutto, a causa della mancata intesa tra giocatori di Lazio e Roma.

16 APRILE 1944 – In pieno periodo bellico si disputò un incontro che puntava a mettere di fronte i migliori giocatori del settore calcistico romano: da una parte gli Assi, composta da giocatori affermati di grande fama, tutti selezionati tra le file di Lazio e Roma, e dall’altra parte i Giovani, giocatori promesse del calcio romano scelti dalle altre otto squadre del campionato romano di guerra. I favoriti si portarono sul 3-0, ma vennero incredibilmente rimontati dai Giovani, segnando tre reti che decisero il risultato finale, 3-3

4 FEBBRAIO 1945 – Il 4 febbraio 1945 le due squadre capitoline diedero vita ad una formazione mista per affrontare, per un’iniziativa benefica, una rappresentativa inglese formata da militari della British Army. Il match si disputò allo Stadio del Partito Nazionale Fascista, al quale accorsero circa 20.000 persone. Il Team capitolino vinse per 3-1.

1 NOVEMBRE 1973 – Nel 1973 i giocatori delle due squadre tornarono ad unirsi sotto un’unica livrea per sfidare, il 1º novembre, il CSKA Mosca. Davanti a 50.000 spettatori accorsi all’Olimpico, i russi sconfissero per 1-0 la rappresentativa mista capitolina. I giocatori di Roma e Lazio, che indossavano una maglia bianca con tre bande verticali, rossa, blu e gialla, e dei calzoncini bianchi, delusero i tanti appassionati di calcio presenti allo stadio, dimostrando poca intesa e poco gioco di squadra.

18 NOVEMBRE 1979 – L’ultimo incontro, ad oggi, in cui le due squadre scesero in campo con formazioni miste fu giocato il 18 novembre 1979, quando venne disputato un derby in onore di Vincenzo Paparelli, scomparso meno di un mese prima, e per devolvere gli incassi della partita alla famiglia del defunto. 20mila tifosi giunsero quel giorno allo stadio. I giocatori dei club si divisero in due squadre: i Romani, composti da Cacciatori, Tassotti, Amenta, Peccenini, Manzoni, Spinosi, Manfredonia, Rocca, Conti,Scarnecchia, Montesi, A. Lopez, Giordano, Di Bartolomei e D’Amico, guidati dalla panchina da Roberto Lovati e con una maglia verde petrolio con dettagli bianchi e calzoncini verdi, e il Resto d’Italia, formata da Tancredi, Santarini, Maggiora, Citterio, Pighin, Wilson, Turone, Benetti, De Nadai, Garlaschelli, Viola, Pruzzo, Nicoli,Ancelotti e Ugolotti, guidati da Liedholm e con una maglia bianca con dettagli verdi e calzoncini bianchi. Entrambe le maglie, invece, riportavano sul petto sia lo stemma della Roma, sia quello della Lazio. La partita fu vinta dal Resto d’Italia per 2-1, con a segno Pruzzo per due volte e Giordano su rigore.

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