Lazio e Salernitana, quanti torti arbitrali per ostacolare il potere di Lotito

Lazio e Salernitana, quanti torti arbitrali per ostacolare il potere di Lotito

Il presidente l’8 maggio potrebbe diventare il successore di Abodi in Serie B

ROMA – Il potere logora chi non ce l’ha e proprio per questo molto spesso capita che dirigenti sulla cresta dell’onda e assai propositivi vengano ostacolati nel loro percorso e con ogni mezzo. Non è certo un mistero che Claudio Lotito possa essere considerato un personaggio scomodo nel mondo del calcio, sempre pronto a metterci la faccia e a combattere contro i “poteri forti” senza farsi intimorire né scoraggiare. In questi anni, soprattutto dopo le vittorie con la Salernitana, di situazioni anomale gliene sono capitate tante: dalla chiacchierata privata con Iodice finita su un giornale nazionale alla contestazione dei tifosi di Carpi e Frosinone per una frase estrapolata in un contesto assai più ampio passando per la vergognosa campagna mediatica post promozione del 2015 e le dichiarazioni al veleno di qualche suo collega ancorato al calcio in bianco e nero e contrario a qualsivoglia processo di modernizzazione probabilmente per interessi personali. Che tra Lotito e l’Associazione Italiana Arbitri non ci sia un gran rapporto è cosa nota, in passato si parlò anche di un presunto alterco verbale con l’attuale designatore della CAN B Stefano Farina all’indomani di una gara molto discussa della sua Lazio.

In effetti biancocelesti e granata risultano, numeri alla mano, due delle compagini più penalizzate d’Italia: ogni qual volta il patron, a Salerno, ha parlato di play off e obiettivo serie A, ecco una partita scandita da una serie innumerevoli di torti. Coincidenza? Lo speriamo. Lungi da noi pensare alla cattiva fede, ma nelle ultime 48 ore le squadre di Lotito (attualmente candidato alla presidenza della Lega di B e osteggiato dal patron del Frosinone Stirpe, come se non bastasse già la “rivalità” con la Juventus di Agnelli e Marotta) hanno avuto tanti motivi di cui lamentarsi: dal rigore scandaloso concesso alla Roma nel derby alla direzione a senso unico di un Pasqua sempre in giornata no quando ha diretto i granata all’Arechi. “Stiamo pagando a caro prezzo le inimicizie di Lotito” e “Il mondo del calcio ce l’ha con il nostro presidente, la Salernitana è penalizzata da anni” due dei pareri più diffusi sul web, laddove in tanti chiedono alla società di intervenire e di alzare la voce per tutelare il club nelle sedi competenti.

A Salerno, per la verità, Lotito e Mezzaroma hanno mantenuto sempre un profilo basso senza mai affidarsi a dichiarazioni polemiche né a dossier e comunicati stampa, ma la verità è che loro per primi, come imprenditori, dovrebbero tutelare i loro corposi investimenti. Salernitana-Frosinone ha lasciato più di uno strascico – sottolinea Ottopagine – e molta gente, spazientita, si è detta addirittura pronta a dire addio al calcio per la scarsa credibilità di uno sport che non fa nulla per invogliare presidenti seri, facoltosi, lungimiranti e che le loro partite le vincono sul campo e non dietro le quinte: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy