Lazio, futuro da big o da piccola provinciale? Quando una frase spiega tutto…

Lazio, futuro da big o da piccola provinciale? Quando una frase spiega tutto…

Le parole di Simone Inzaghi a fine partita non convincono nessuno

 

ROMA – Vorrei, ma non voglio. Poteva essere, non è stato e chissà quando sarà. Milano resta tabù, ma purtroppo pure il gioco della Lazio. E, più della prestazione di San Siro, preoccupa l’Inzaghi pensiero, pregno di soddisfazione: «Non abbiamo fatto giocare il Milan». Merito di cui potrebbe vantarsi giustamente una provinciale, non certo una “big” in lotta coi rossoneri per l’Europa. Non solo: «Per un tempo abbiamo fatto bene». In realtà le luci si spengono sui biancocelesti a San Siro sul colpo di testa di Milinkovic. Black out, la Lazio sparisce e al Diavolo pure il piano di Simoncino. Se col Pescara – scrive Il Messaggero – il tecnico aveva “azzardato” bene Felipe sulla fascia, a San Siro ci stava pure coprirsi di più con Basta. Rimane invece incomprensibile il bis di Djordjevic con Immobile. Inzaghi dà punti di riferimento alla difesa statica di Montella e aspetta il vantaggio rossonero e oltre per trovare i guizzi di Keita. Ma in assoluto quello che fa più paura per il futuro è che questa Lazio al momento non sappia né di carne né di pesce. E’ una creatura amorfa, profuma di minestra e non sazia mai. Simoncino starà pure cercando la sua squadra, ma prima dovrà rendersi conto di non aver ancora trovato nulla. Il tesoro dei 7 punti già non luccica più. Per questo il mister Laziale sarebbe pronto a cambiare tutto: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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