Lazio in mezzo ai guai, sfortuna a mille: e ora che succede?

Lazio in mezzo ai guai, sfortuna a mille: e ora che succede?

Obbligato il 4-3-3, col rientro di Basta (out da tre partite) a destra e il dirottamento di Patric a sinistra. Perché Lulic deve per forza rimanere a centrocampo…

 

ROMA – Mai un Laziaretto così. E nello stesso momento, il più delicato. La Lazio vola a Torino senza mezza spina dorsale (de Vrij-Bastos-Biglia), senza due terzini sinistri (Radu squalificato e con una caviglia malconcia, Lukaku ai box per una distorsione), con Milinkovic acciaccato (contrattura ai flessori). Meglio – scrive Il Messaggero – nemmeno guardarla la panchina (Prce unico centrale, Leitner e Murgia a centrocampo), o forse sì. Perché la sfiga si sarà pure trasferita a Formello ma la coperta era già corta a fine agosto (sul mercato) per potersi riparare dal gelo. Stia lontano, Immobile, anche lui già un po’ affaticato dopo la Nazionale, si sa mai dovesse venirgli un raffreddore: c’è solo Djordjevic, fin quando Inzaghi non deciderà di trascinarsi il baby Rossi. Già domani in difesa sarà costretto ad affidarsi all’inedita coppia Wallace-Hoedt, 44 anni in due, in campo insieme soltanto negli ultimi 22’ col Bologna. Non c’è altra possibilità, nemmeno quella di passare a tre dietro. Obbligato il 4-3-3, col rientro di Basta (out da tre partite) a destra e il dirottamento di Patric a sinistra. Perché Lulic deve per forza rimanere a centrocampo con Parolo ancora in regia (d’aiuto alla difesa, quasi come terzo centrale aggiunto) e Cataldi finalmente – per la sua gioia – mezz’ala. Non lasciatevi ingannare dalle ultime prove: travolto dalla jella, almeno Inzaghi si rifugia dietro un minimo di pretattica. E intanto arriva una notizia clamorosa: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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