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Lazio in “rimonta” per l’Europa: dal dischetto la rendita d’Immobile

Lazio in “rimonta” per l’Europa: dal dischetto la rendita d’Immobile

Questo il commento di Lazio-Atalanta

di redazionecittaceleste

ROMA – Lui non sbaglia mai, lui ora se li conquista e li tira, i rigori. Lui cambia le gerarchie del gol. Biglia, dopo l’errore col Crotone, gli pulisce il dischetto, lui fa luccicare i tre punti. E’ la rendita d’immobile, davvero un inizio 2017 da Capociro: secondo centro in due gare e quota 11 reti nella classifica cannonieri. S’era bloccato per 7 giornate, non era arrivato con una zampata sul diagonale di Milinkovic, s’avventa dopo sul suo lancio e non si ferma più. Con un guizzo, costringe Berisha a franargli addosso, Grazie Etrit, vali molto più di 7 milioni. Questa vittoria vale un salto in alto per l’Europa. Che conti o meno, l’Atalanta rimane 5 lunghezze dietro e i biancocelesti dimostrano di sapere reagire, pure senza un aiuto sul mercato della società.

PRIMO TEMPO – Sale in testa a Zukanovic e scaraventa la palla dietro Berisha. L’aquila reale Milinkovic riporta in alto la Lazio. Ci mette la capoccia, la rabbia (purtroppo non nella ripresa sul tacco d’Immobile per il 3-1) e anche quella “brutta” faccia. Quarto gol in questo campionato ed è un gol che vale tantissimo allo scadere del primo tempo. Perché, persino bendata, la Dea trova un buco e trafigge la squadra biancoceleste al primo affondo. Rieccolo il solito limite con le squadre d’alta classifica: Radu perde il contrasto su Freuler al 22’, Bastos molla Petagna al centro ed è subito vantaggio nerazzurro. Un peccato perché dieci minuti prima Luis Alberto aveva colpito in pieno l’incrocio, su deviazione di Berisha. Lo spagnolo comunque attivissimo a inizio gara con due bei filtranti per un troppo fumoso Immobile, sotto lo sguardo vigile del “padrino” Ventura in tribuna. Fitto colloquio nel prepartita fra il ct e il presidente Lotito: c’è mezza Italia del futuro in campo (anche nell’Atalanta), chissà che pure Murgia non possa essere il prossimo baby convocato per gli stage del 20-22 febbraio.

SQUALIFICHE – Da un tecnico a un altro. Al 40’ espulso Inzaghi per proteste, ma il mister non vuole uscire: “Non ho fatto niente”, urla prima di dare la mano ironica al quarto uomo Vuoto. Rischia di non essere in panchina domenica prossima allo Stadium per la “sceneggiata”. Salterà invece senz’altro il big match di Torino, Lulic, ammonito follemente da Pairetto per proteste, su una spallata nerazzurra.

Cittaceleste.it

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