Lazio, nuovo assalto per la Champions!

Lazio, nuovo assalto per la Champions!

ROMA – Si fa presto a dire Champions. Forse era presto per dirlo, forse non è tardi per sperarci. Lo dica la Lazio, di che pasta è fatta? Non s’è ancora capito, le idee sono confuse, è colpa del rendimento altalenante offerto dai biancocelesti. Pioli vuole ripartire da Verona, dal…

ROMA – Si fa presto a dire Champions. Forse era presto per dirlo, forse non è tardi per sperarci. Lo dica la Lazio, di che pasta è fatta? Non s’è ancora capito, le idee sono confuse, è colpa del rendimento altalenante offerto dai biancocelesti. Pioli vuole ripartire da Verona, dal match col Chievo. E’ reduce da due sconfitte di fila, la terza non può essere compresa nel prezzo (alto) già pagato.

Le trasferte. La Lazio non perde tre gare in serie (in campionato) dal marzo 2013, non si torni indietro nel tempo. Si guardi avanti, si centrino punti pesanti prima di sfidare Inter, Sampdoria, Roma e Napoli. Tra Chievo, Parma e Atalanta sarà bene vincere il più possibile. La Lazio affronterà due trasferte (intervallate dal match di Coppa Italia contro il Varese) prima di tornare all’Olimpico. L’Empoli e la Juve hanno stravolto i piani, s’era immaginato un altro cammino. Sono arrivate due sconfitte, seppur diverse hanno tarpato le ali ai biancocelesti. Essere o non essere? E’ questo il dilemma. Champions o non Champions? E’ questo il dubbio. Il bicchiere è mezzo vuoto, è questa l’impressione. Il campionato, sino a poco tempo fa, aveva offerto occasioni irripetibili per spiccare il volo. Il Napoli s’è ripreso a fatica, era partito male. La Fiorentina è lontana. Milan e Inter hanno subito rivoluzioni. La Lazio non ne ha approfittato e s’è fatta risucchiare nel vortice. Pioli ha scelto la strada della comprensione in settimana, una strada diversa rispetto a quella che ha imboccato il presidente Lotito. E’ piombato nello spogliatoio, era furioso. Ha notato un atteggiamento sbagliato, una grinta inferiore rispetto alle attese. Da Verona in poi non si potrà sbagliare, il patron è stato chiaro. Essere o non essere? Siamo sempre lì. Prima o poi lo capiremo, prima o poi sapremo se questa nuova Lazio (vecchia per certi difetti) può davvero ambire ai posti d’élite. Da Verona in avanti è scontato attendere nuovi segnali: tatticamente serve una squadra più equilibrata, più furba. Mentalmente è necessaria una squadra forte, capace di rispondere colpo su colpo. Fisicamente c’è bisogno di un gruppo reattivo, continuo, capace di mantenere la stessa intensità per 90 minuti. Pioli parlerà alle 14.30 in conferenza stampa, ripercorrerà l’ultima settimana di lavoro, di terapie.

 

Il futuro. E’ tutto aperto, ogni obiettivo si può centrare. Ma una grande squadra, o comunque una squadra che vuole puntare in alto, non vive di mezze misure, non le conosce. La Lazio deve ritrovare continuità, deve arrivare al meglio agli scontri diretti. Finora Pioli ha vinto solo con le squadre che precede in classifica, è un segnale, non deve essere un limite. Il test con la Juve è fallito, i test contro Inter, Sampdoria, Roma e Napoli arriveranno uno dietro l’altro, potranno avere il potere di lanciare in orbita la Lazio o di frenarla definitivamente. Non ci sono certezze, non è tempo di pronostici. Questa Lazio, per adesso, lascia fare e lascia dire. 

Riccardo Focolari

Cittaceleste.it

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