Lazio, si volta pagina. Trattativa per Mihajolovic

Lazio, si volta pagina. Trattativa per Mihajolovic

ROMA – È tutto da rifare. I sogni d’Europa svaniti definitivamente a San Siro e il decimo posto in classifica ad una sola giornata dalla fine del campionato inquadrano alla perfezione la fine di un ciclo e l’obbligo di varare una rifondazione davvero non più derogabile. Adesso il punto è:…

ROMA – È tutto da rifare. I sogni d’Europa svaniti definitivamente a San Siro e il decimo posto in classifica ad una sola giornata dalla fine del campionato inquadrano alla perfezione la fine di un ciclo e l’obbligo di varare una rifondazione davvero non più derogabile. Adesso il punto è: a chi affidarla? Perché tutto è in discussione, dal tecnico ai giocatori: Dias e Biava sono ai saluti, Mauri cerca squadre all’estero e anche Reja, soprattutto dopo il 4-1 con l’Inter, ha già un piede fuori dalla Lazio. Si volta pagina. Ad oggi si salva solo l’idea di base per la prossima stagione, un progetto giovani (per altro l’unico economicamente sostenibile dalle casse della società) che, però, per camminare sulle sue gambe avrà bisogno del sostegno di risorse già pronte e collaudate per la serie A. E, soprattutto, di un mentore, di un allenatore che, da una parte, possa plasmare i vari Keita, Tounkara, Crecco e Minala, e, dall’altra, tamponare la ferita inferta da un’Olimpico vuoto ad oltranza. E il nome individuato da Lotito per il nuovo corso è sempre il solito: Sinisa Mihajlovic.

 

 

Anzi, per lui ci si sta muovendo sempre meno sottotraccia, nelle ultime ore c’è stata una decisa accelerata da parte della Lazio che, comunque, è sempre più orientata al cambio in panchina, Sinisa o non Sinisa. Ma lo scatto dice che sul serbo, oggi a Roma per «Di padre in figlio», non c’è più un semplice interesse ma una trattativa in piena regola. Del resto adesso ci sono i margini, perché siamo alla fine della stagione e perché il rapporto tra Sinisa e il suo attuale club, la Sampdoria, non è più idilliaco. In settimana ci sarà l’incontro decisivo al quale, però, le parti si presenteranno con la decisione di non spostarsi dalle proprie posizioni. Programmi che non collimano, insomma. Colpa di un’ambizione, quella di Mihajlovic, che non è la stessa della Sampdoria. Ma che potrebbe fare al caso della Lazio, il cui futuro è un foglio bianco sul quale cominciare scrivere «ex novo» usando come penna la personalità di Sinisa. (Corriere della Sera)

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